Juventus, sei come il Madrid: non il Real, ma l’Atletico
La Juventus è l’Atletico Madrid di Spagna; paragone che ha dell’incredibile se confrontiamo il dominio dei bianconeri in Italia con quello degli spagnoli in Liga. Analizzando i numeri europei delle due compagini, però, possiamo notare delle somiglianze. Entrambe le squadre hanno perso due finali in tre anni e ad entrambe manca quel quid in più per imporsi a livello internazionale (quest’anno i Colchoneros però hanno la possibilità di vincere l’Europa League). Concentrandoci esclusivamente sulla Juventus, il bilancio in Champions negli ultimi quattro anni recita due finali perse, un’eliminazione agli ottavi e una, molto probabile, ai quarti di finale. I motivi di questo andamento vanno dall’evidente inferiorità contro determinate squadre all’assenza di veri e propri campioni.
Avversari troppo forti
Prendendo in esame le due finali perse, rispettivamente contro Barcellona (3-1) e Real Madrid (4-1), è risultato abbastanza chiaro come la Juventus non sia riuscita a tenere fisicamente ma soprattutto mentalmente contro le big di Spagna. Nelle gare in esame, infatti, i bianconeri sono riusciti a restare in partita solamente un tempo prima di alzare bandiera bianca; questo a dimostrazione di come la squadra, dominatrice in Italia, non abbia ancora l’attitudine alla vittoria in campo internazionale. Il motivo? Oltre alla mancanza di veri e propri campioni (dato che analizzo più avanti), la Juventus in Europa è bloccata; le sette finali perse incidono pesantemente sulla mentalità di una squadra che quando è sul punto di fare il salto di qualità non riesce a scavalcare quel muro di paura, non riesce ad andare oltre quella frase “anche questa volta arrivo secondo”. Come si risolve questo problema? Il lavoro non basta, servono i campioni e a Vinovo non ce ne sono. Sembra un paradosso, ma è così.
La mancanza di campioni
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain. Questa la formazione con cui Allegri scelse di affrontare il Real Madrid nella finale di Cardiff. Una squadra indubbiamente forte che però non è in grado di salire sul gradino più alto d’Europa; questo perché gli avversari presentavano campioni (con la C maiuscola) del calibro di Ramos, Marcelo, Modric, Kross, Isco, Cristiano Ronaldo. Tutto un altro livello rispetto ai giocatori bianconeri. Ma come è possibile che nemmeno la Juventus (unica squadra italiana ad avere uno stadio di proprietà) non riesca ad avere in rosa campioni di livello internazionale? Non è solo un discorso di natura economica, nonostante il club italiano fatturi di meno delle cosiddette big europee; finché la Juventus insisterà ad usare la Serie A, non più il campionato più bello del mondo, come mercato principale (vedi Pjanic e Higuain) le cose a livello europeo non cambieranno. Per diventare come il Real Madrid servono giocatori alla Douglas Costa.