Juventus, i 3 passi falsi che hanno portato alla disfatta contro il Real
Si infrangono i sogni europei della Juventus che crolla allo Stadium contro il Real Madrid, in una serata di Champions League dal retrogusto Cardiffiano. Il secco 3-0 rifilato dai Blancos rende la gara di ritorno quasi una pura formalità, sia per il risultato proibitivo dell’andata, sia per le motivazioni e le convinzioni dei bianconeri, che si sono comprensibilmente affievolite, per usare un eufemismo. L’armata di Zidane, capitanata dal trascinatore Ronaldo, avrebbe potuto più volte incrementare il risultato, complice anche l’espulsione di Dybala che ha lasciato ingenuamente i bianconeri in 10. Proviamo ad analizzare i principali errori della squadra di Allegri.
Gli errori difensivi

In una serata di tale importanza, i goal dello 0-1 e dello 0-3, soprattutto per una squadra dalla cultura difensiva come quella della Juventus, dovrebbero essere scene vissute solo nei peggiori incubi. Gli errori di De Sciglio, Barzagli e Chiellini sul primo goal non possono essere concessi alla classe di Isco e alla reattività di Ronaldo, soprattutto dopo la decisione di Allegri di schierarsi con un 4-4-2, sintomo di uno studio accurato delle fasce per fermare gli attacchi del Madrid. Anche il secondo goal del n.7 non sarebbe arrivato se non fosse stato per un pasticcio combinato da Buffon e Chiellini, nato da un’incomprensione tra i due. Il terzo goal, complice il morale a pezzi, è forse il peggiore subito: l’immobilità e la confusione della linea difensiva sullo scambio di palla tra Ronaldo e Marcelo, mostra come la Juventus si fosse già arresa.
L’espulsione di Dybala

Inutile negare che un goal come la rovesciata di Cristiano Ronaldo taglia le gambe a tutta la squadra e infrange al suolo le speranze, ma l’espulsione dell’argentino scava proprio la fossa. Probabilmente, è emersa tutta insieme l’inesperienza del 25enne bianconero, forse ancora troppo acerbo per palcoscenici dove si deve sopportare una pressione così soffocante. L’attaccante stava giocando una buona partita prima dell’ingenuità che ha portato al doppio cartellino giallo e la frustrazione del giocatore, dopo la magia del n.7 del Real Madrid, è eruttata senza limiti. Resta il rimorso anche del primo cartellino giallo, preso per una simulazione evitabile. Dybala ha già dimostrato tanto al mondo intero e ha ancora tanto tempo per cancellare la macchia della pessima prestazione di ieri sera, ma un campione del suo calibro non può permettersi di lasciare in 10 una squadra che sta affondando.
Cristiano Ronaldo

Le colpe della Juventus potrebbero essere analizzate e rianalizzate all’infinito: il modulo, la difesa, la poca lucidità sotto porta, la mancanza di un vero leader, i cambi che non arrivavano; ma la vera differenza in questo quarto di Champions League è stata fatta da Cristiano Ronaldo. Il bruciante anticipo sul primo goal, il tempismo del taglio e il tocco di destro sono da fuoriclasse vero. Il secondo goal del portoghese è difficile da commentare, perchè il gesto sconcertamente di CR7 è di quelli che ogni giocatore sogna fin da quando è bambino, di quelli che ogni tifoso ammira nella copertina dell’album delle figurine fin da quando è un fanciullo. Un goal di rovesciata (e che rovesciata!) ai quarti di Champions contro la miglior difesa al mondo e con in porta Buffon, può segnarlo solo un Dio del calcio. L’applauso di tutto lo Stadium, e il ringraziamento dell’attaccante dei Blancos, è l’episodio emblematico che potrebbe racchiudere tutta la classe e la carriera di Ronaldo in una sola foto.
