Da Verdi a Balotelli: le scelte discutibili di Di Biagio

E’ tempo di nazionali con le amichevoli pre-mondiale; l’Italia, che non prenderà parte alla spedizione in Russia, dovrà affrontare in amichevole Argentina ed Inghilterra. Di Biagio, c.t. ad interim, ha fatto molto discutere con le sue prime (e forse uniche) convocazioni azzurre: non è presente infatti Mario Balotelli, nonostante stia disputando una stagione piuttosto positiva con il Nizza. Tra le novità ci sono Cutrone e Chiesa più il ritorno di Buffon (“Ho bisogno di lui in campo” le parole del tecnico) a cui sarà data la possibilità di riscattare quella maledetta notte di Milano contro la Svezia. Cerchiamo di capire, tra le convocazioni di Di Biagio, chi sarebbe dovuto restare a casa e chi invece avrebbe meritato una chance.

I tre da lasciare a casa

Matteo Darmian

La stagione di Matteo Darmian è stata abbastanza travagliata; dalla possibile cessione in estate (tra le squadre interessate ci stava la Roma) alle poche presenze con lo United; Mourinho, infatti, lo ha schierato da titolare solo in sette occasioni tra tutte le competizioni. Un anno complicato per il giocatore che ha l’opportunità di riscattarsi con la maglia della nazionale dove ha sempre avuto grande considerazione e il motivo è abbastanza semplice: il difensore dei Red Devils può ricoprire tutti i ruoli della difesa con prevalenza sulla corsia di destra. La duttilità del classe 1989, però, non può essere un motivo valido per convocarlo in una stagione in cui la panchina è stata vista più del campo.

Roberto Gagliardini

Il reparto con meno qualità della nazionale italiana è il centrocampo dove ci sono principalmente giocatori di inserimento e di rottura: uno di questi è Gagliardini, che però non sta rendendo quanto dovrebbe. Il ragazzo, nel 4-2-3-1 di Spalletti, si sta dimostrando un punto debole piuttosto che di forza: prestazioni di basso livello e qualche cartellino di troppo per l’ex Atalanta che in più di una circostanza è stato messo in panchina. Ora la nazionale, non completamente meritata, dove avrà la possibilità di riscattare una stagione deludente.

Simone Verdi

L’inizio con il Bologna, l’interesse del Napoli e il trasferimento saltato per volontà del giocatore; si può sintetizzare in questo modo la stagione di Simone Verdi che ora avrà l’opportunità di dimostrare il suo valore con la maglia della nazionale. Convocazione giusta? Non del tutto se consideriamo l’infortunio (lo ha tenuto fermo per un mese), le prestazioni piuttosto altalenanti e chi è stato lasciato a casa. La speranza è che nelle due amichevoli possa fare bene per dare ragione a Di Biagio.

I tre da portare

Marco Benassi

Nel ricambio generazionale (unico modo per ripartire dopo la delusione della mancata qualificazione al Mondiale) poteva tranquillamente esserci Marco Benassi. Il centrocampista della Fiorentina sta disputando una buona stagione con tre goal all’attivo.  La sua forza fisica, ma soprattutto i suoi inserimenti, potevano fare molto comodo a Di Biagio che invece ha preferito altri giocatori, tra cui Parolo. Senza nulla togliere al centrocampista della Lazio, ci sembra il caso di ringiovanire la carta d’identità della nazionale.

Simone Zaza

Uno dei problemi che ha impedito all’Italia di qualificarsi al Mondiale è stato l’attacco; nessuna rete in 180 minuti con la Svezia e poche occasioni create dal reparto offensivo. Uno dei giocatori che potrebbe risolvere il problema del goal è Simone Zaza che però è rimasto a casa. L’attaccante, con le sue dodici reti, sta portando il Valencia in Champions League e avrebbe meritato una chance in azzurro. Se andiamo ad analizzare lo score dell’ex Juventus possiamo notare come sia in grado di segnare in tutte le maniere: 1 di destro, 2 di sinistro e ben 9 di testa. Un rendimento niente male per un giocatore lasciato a casa senza un motivo logico.

Mario Balotelli

L’esclusione che ha fatto più clamore è stata, senza ombra di dubbio, quella di Mario Balotelli; l’attaccante del Nizza, nonostante i suoi quattordici goal (stanno contribuendo a portare il club in Europa League), è stato lasciato a casa da Di Biagio. Motivazione? Scelta tecnica, così ha detto il c.t. Una decisione che lascia perplessi sia perché il ragazzo ha dimostrato di meritare un’altra chance, sia perché è l’attaccante italiano più forte in questo momento. Non convocarlo, specialmente in un periodo come questo dove la nazionale è priva di talento, è una scelta piuttosto discutibile.