Roma, 40 € per la Curva Sud sono troppi? La nostra inchiesta
Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano: cita così la frase di una vecchia canzone di Antonello Venditti, che sembra rispecchiare il difficile rapporto di amore e odio generatosi tra i tifosi della Roma e la Curva Sud.
Alla luce di quanto accaduto nelle due stagioni precedenti, nel corso delle quali gli ultras giallorossi hanno manifestato una lunghissima protesta iniziata dalla gara di Champions contro il Barcellona del 16 settembre 2015 e terminata con la sfida contro il Lione di Europa League il 16 marzo 2017, ecco che il problema si ripresenta ed è legato in qualche maniera di nuovo alla sfida di coppa contro la squadra Blaugrana.
Molti tifosi romanisti, infatti, hanno manifestato il loro disaccordo riguardo ai prezzi di Roma-Barcellona, match valevole per il ritorno dei quarti di finale di UEFA Champions League e che si disputerà martedì 10 aprile alle ore 20.45 presso lo Stadio Olimpico di Roma. I costi dei biglietti, per chi volesse prenotare un posto nella discussa curva, variano dai 40 ai 45 euro, a seconda del diritto di prelazione, ma secondo quanto emerso attraverso i canali social del mondo giallorosso, sembrerebbe che siano un tantino elevati. Senza parlare dei prezzi degli altri settori, che partono da 60 euro per i distinti sud/nord e arrivano fino a 130 euro per la Tribuna Monte Mario d’élite.
Andare allo stadio, quindi, costa veramente caro ai tantissimi tifosi italiani, ma siamo sicuri di essere svantaggiati rispetto agli altri paesi d’Europa? Attraverso un’analisi dettagliata, noi di RadioGoal24 abbiamo esaminato e confrontato i prezzi dei biglietti da stadio tra le varie squadre della Serie A, ma anche tra quelli dell’Italia e il resto degli altri campionati europei.

Il bilancio dei prezzi dello Stadio Olimpico, sponda Roma.
I costi per i biglietti nella Serie A
Prima di andare a verificare il confronto fra l’Italia e gli altri paesi europei, è bene concentrarsi e indagare effettivamente “Quanto costa andare allo stadio in Italia”. Da un’indagine da noi condotta presso le biglietterie delle squadre nel nostro campionato, possiamo ben vedere come in effetti sia sia registrato un certo aumento nel costo dei singoli tagliandi per le partite della Serie A. Si nota come, ad esempio, il costo minimo dell’interno torneo si riferisce al biglietto per la curva B del S.Paolo di Napoli, con un valore di 10 euro. E’ certamente un “unicum” all’interno del movimento, relativo alle specifiche caratteristiche dello stadio (che è in via di ristrutturazione) e delle politiche societarie partenopee in confronto alla situazione sociale ed economiche della città meridionale. Possiamo scoprire, infatti, che in realtà più spostate verso il nord il costo minimo per un biglietto di una curva si alza notevolmente: le due squadre con una tariffa massima in Serie A per singolo biglietto (senza alcun tipo di esenzione) sono Inter e Juventus, entrambe a 30 euro. E’ curioso vedere invece di come un posto, sempre per S.Siro, ma sponda Milan, costi leggermente di meno: 25 euro. E’ chiaro di come ci sia, quindi, uno squilibrio a livello territoriale nel costo dei biglietti, una differenza che è sotto certi punti di vista anche facilmente comprensibile andando a indagare le differenze economiche fra le “due Italie” contando anche lo stato di alcuni stadi al Sud. I 15 euro minimi per il Cagliari e i 17 del Crotone sono infatti altra cosa rispetto ai 25 del Genoa o i 24 del Chievo. Alcune eccezioni però esistono, come il costo di 15 euro per un biglietto singolo in Curva (ricordiamo, senza alcun tipo di esenzioni o bonus economici e a vendita libera) per Udinese e Sassuolo: una particolarità che non è tanto difficile da comprendere, visto che entrambe le squadre possono vantare uno stadio di proprietà e quindi la totale autonomia nella gestione dell’impianto e della superficie di riferimento. Per quanto riguarda invece i costi massimi la tendenza è più o meno simile, con lo squilibrio fra nord e sud: anche qui il S.Paolo di Napoli si conferma lo stadio meno caro, con un biglietto massimo per la tribuna che ammonta a soli 45 euro, superando quindi lo stadio del Cagliari fermo a 50. In generale, fatta eccezione per il Bentegodi di Verona, che probabilmente manca di alcuni servizi “premium” tipici di alcuni impianti calcistici e offre un biglietto massimo di 62 euro, gli stadi del Nord offrono posti in tribuna per una cifra intorno ai 100 euro, con un picco massimo per l’Atalanta: i nerazzurri offrono infatti un biglietto per la tribuna v.i.p per la cifra di 320 euro, con il Torino che si aggiudica la seconda posizione a quota 230.

Il listino prezzi di Roma-Barcellona, che andrà in scena il 10 Aprile allo Stadio Olimpico.
I prezzi delle squadre italiane nelle competizioni europee
Come si comportano le squadre italiane in Europa? Non parliamo ovviamente di prestazioni e risultati, ma di costo dei biglietti. Possiamo ben vedere di come molto spesso è la competizione a fare il prezzo: per le partite di Champions League i singoli posti in curva sono valutati molto di più rispetto alle partite di campionato: prendendo in esame questa stagione (2017/2018) possiamo vedere di come un biglietto in Curva B al S. Paolo arrivi ad una cifra di 70 euro, 7 volte tanto che il rispettivo in Serie A. Al contrario, nei match disputati contro il Lipsia in Europa League, il costo del settore era di solamente 14 euro, a dimostrazione di come ci sia una sostanziale differenza a seconda delle competizioni. Per quanto riguarda la questione Roma, i giallorossi nel match contro il Barcellona hanno adottato una politica prezzi molto più generosa rispetto alle altre italiane (40 euro contro i 55 dell’ Allianz Arena ed i 70 del S.Paolo) anche se in leggero rialzo rispetto agli anni scorsi (il costo di un biglietto in Curva Sud in quel famoso Roma-Barcellona 1-1 di due anni fa stava a 35 euro). Per quanto riguarda l’Europa League, da segnalare la politica popolare di Napoli e Lazio (entrambe con 14 euro per le Curve) con Atalanta a 22 euro e Milan a 35 (per la sfida con l’Arsenal).

I prezzi (per abbonamenti) dei singoli settori delle 20 squadre di Serie A.
I costi degli abbonamenti nella Serie A
Una volta il nostro campionato era uno dei più seguiti e si classificava al primo posto tra quelli europei: oggi purtroppo non è più così e a dirlo sono proprio i numeri, dato che nel corso degli anni l’affluenza degli spettatori allo stadi è diminuita sempre più. Se nella stagione 2012/13 la media spettatori era di 24.655, la stagione 2016/17 ha fatto registrare un calo di quasi tremila spettatori. Vuoi infatti che la Serie A non abbia più l’appeal di una volta, vuoi le difficili condizioni economiche che gravano sull’Italia da diverso tempo, è chiaro che il nostro calcio presenta molti problemi, uno di questi legati alla vendita dei biglietti. I prezzi degli stadi italiani, soprattutto quelli delle big, sembrano non venire in contro alle tasche dei tifosi italiani: la Juventus, ad esempio, si classifica al primo posto per l’abbonamento in curva più caro, che tocca cifre di 490 euro (comunque in ribasso rispetto allo scorso anno, in cui stava a 540). Se consideriamo poi che ogni squadra deve giocare in casa 19 partite, allora è chiaro che le gare casalinghe di una squadra verrebbero a costare 28 euro a partita. Segue il Napoli secondo, con un abbonamento che si aggira intorno ai 350 euro (18 euro a partita). Al terzo posto a sorpresa troviamo la SPAL, che presenta abbonamenti di 355 euro, molto più costosi rispetto a quelli di squadre come Roma, Lazio, Fiorentina, Inter e Milan, che si aggirano tra i 200 e i 300 euro. Per le famiglie italiane diventa difficile quindi recarsi allo stadio, dato che i prezzi restano alti e instabili, soprattutto a seconda del tipo di incontro: se infatti a Cagliari si arrivano a spendere 130 euro nei Distinti per la gara contro la Juventus, nello stesso settore, ma con avversario il Genoa, se ne spendono 75.
Questo dunque è ciò succede in Italia, ma per quanto riguarda il resto dell’Europa?
Differenza di costo tra i biglietti italiani e quelli europei
Prendendo in considerazione il costo medio dei biglietti, il costo medio delle trasferte ed il ranking di ciascun campionato, la Bundesliga si conferma essere la competizione con il miglior rapporto qualità-prezzo: il prezzo medio per vedere una partita in Germania è di 32 euro, mentre per quanto riguarda le trasferte si parla di cifre intorno ai 164 euro. L’Inghilterra, invece, risulta essere la nazione più cara di tutte, dal momento che per vedere una partita di Premier League occorrono in media 74 euro, ai quali si aggiungono i 298 euro per un’eventuale trasferta. A seguire la Spagna, al primo posto nel ranking dei campionati e con una media di 70 euro per lo stadio e di 186 euro per una trasferta. All’ultimo posto la Turchia, dove bastano in media 13 euro per andare a vedere una gara di Super Lig turca, mentre per una partita fuori casa occorrono 107 euro.
In tutto questo, l’Italia risiede al terzo posto come prezzo medio di un biglietto, che si aggira attorno ai 69 euro, mentre supera la Spagna nelle trasferte, con un prezzo che supera i 220 euro.
Il ricavo medio per spettatori delle migliori squadre d’Europa
Attraverso un’analisi condotta dalla Uefa e intitolata “The European Club Footballing Landscape”, è stato preso in considerazione il ricavo medio per ciascun singolo spettatore che si reca allo stadio per assistere ad una partita della propria squadra. Più precisamente, l’Uefa ha analizzato tutti i tipi di incassi relativi agli incontri, quindi abbonamenti, biglietti singoli, quote associative, biglietti premio e hospitality.
Ancora una volta l’Inghilterra risulta essere il paese più caro e con una maggiore entrata economica, in quanto Arsenal e Chelsea si classificano rispettivamente al primo e al secondo posto con 97,8 e 90,7 euro di incassi relativi ad un singolo tifoso. Bisogna però dire che i Gunners adottano un’offerta particolare, poiché permettono di vedere a chi acquista l’abbonamento stagionale anche le prime sette partite tra competizioni europee ed FA Cup. Nella top 10, poi, troviamo squadre come Bayern Monaco (quinto con 72,5 euro) e West Ham (decimo con 46,6 euro) che hanno traslocato in nuovi impianti, oppure squadre come Liverpool (quarto con 73,5 euro) e Real Madrid (terzo con 73, 8 euro) che hanno continuato a rimodernare i propri stadi, permettendosi dunque di poter essere tra i primi posti di questa speciale classifica.
Non compaiono nelle prime dieci posizioni le squadre italiane: nella top 30, infatti, la Juventus è undicesima con 44,5 euro, mentre la Roma risiede al quindicesimo posto con 40,7 euro.
Ecco la classifica completa:
- Arsenal 97,8
- Chelsea 90,7
- Real Madrid 73,8
- Liverpool 73,5
- Bayern Monaco 72,5
- Manchester United 70,5
- Barcellona 68,1
- Galatasaray 64,2
- Manchester City 63,9
- West Ham 46,6
- Juventus 44,5
- Tottenham 43,5
- Francoforte 41,2
- Basilea 40,9
- Roma 40,7
- Fenerbache 40,0
- Amburgo 39,8
- Besiktas 39,5
- Paris Saint-Germain 39,1
- Werder Brema 38,1
- Sion 37,9
- Newcastle 35,00
- Crystal Palace 34,6
- Bournemouth 34,6
- Atletico Bilbao 33,2
- Anderlecht 33,1
- Everton 32,8
- Lione 32,3
- Southampton 32,1
- Stoccarda 31,1