I 5 peggiori papà nel mondo del pallone
In occasione della festa del papà, il rapporto tra padri e figli è diventato negli ultimi anni un vero e proprio topos anche nella “letteratura” calcistica. Si vedono spesso giocatori che vestono le maglie dei padri: questo, a molti appassionati di calcio, fa venire in mente molti ricordi, come Simeone, figlio del Cholo argentino, ma anche lo stesso Di Francesco, attaccante del Bologna e primogenito del tecnico attuale della Roma. E’ inevitabile, però, che calciatori così si portino dietro molti pregiudizi e molte aspettative marcate delle carriere calcistiche dei padri. Abbiamo voluto quindi stilare una classifica dei 5 peggiori papà della storia del calcio, di esempi molto spesso “negativi” che non sono riusciti a creare una “dinastia” vincente sui campi di gioco.

Maradona e Diego Junior
Diego Armando Maradona Junior nasce il 20 settembre del 1986 da Cristina Sinagra e il fortissimo Maradona. All’anagrafe, la neomamma dichiarò che il padre fosse il famosissimo Pibe de Oro, ma egli stesso negò il tutto e rifiutò di riconoscere il figlio come suo di sangue, dato che in quel momento aveva una relazione stabile con un’altra donna.
Tuttavia, fin da subito, la somiglianza con Maradona era davvero chiara a tutti: Diego Junior in campo vestiva proprio i panni del padre.
Vedeva un pallone e schizzava a prenderlo proprio come l’ex fuoriclasse del Napoli e se le passioni sono già scritte nel DNA non si può affermare il contrario se si dice che Diego, come il padre, aveva il calcio nel sangue. Nonostante delle palesi somiglianze, non solo calcistiche ma anche fisiche con il figlio, l’ex Pallone d’Oro argentino non ha mai voluto saperne nulla. La sua presa di distanza da Cristina e da Diego durò tra alti e bassi molti anni. Il tribunale riconobbe la paternità di Maradona solo nel 1993, il quale fu costretto a pagargli gli alimenti, dopo aver perso la causa.
Diego Jr. ha avuto solo la possibilità di vedere il padre tramite TV e giornali, ma un incontro diretto avvenne quando il “mini” Maradona compì 17 anni nel 2003, durante un torneo di golf a Fiuggi, riuscendo quindi ad avvicinarsi al padre.
Si dice che in un primo momento il Pibe de Oro lo allontanò, pensando che fosse un altro fastidioso fan alla ricerca di autografi e foto, ma poi il campione argentino ritornò indietro e lo abbracciò. In quel momento, vederli insieme, era come vedere Maradona che si guardava allo specchio: proprio due gocce d’acqua. Tuttavia nonostante l’incontro del 2003, la loro storia non si tinse di senso di famigliarità: infatti ci sono voluti due anni di battaglie legali e una querela per garantire a Diego Jr. almeno il costo per gli alimenti.
Un figlio nato da un errore, che Maradona non voleva riconoscere proprio perché pensava che fosse nato da un suo sbaglio.
Quelle dell’argentino si rivelarono parole molto pesanti che lo hanno portato a perdere la causa e a dover mantenere il figlio fino al compimento del suo venticinquesimo compleanno. Solo nel 2007 Maradona riconobbe Diego Jr. come suo figlio naturale, che si rivelò una vera e proprio vittoria per il giovane ragazzo.

Falcao e il figlio Giuseppe
Giuseppe Falcao, alias Diego Maradona Junior. Due storie distanti che però si assomigliano molto. Un figlio mai riconosciuto dal campione brasiliano,nato dalla relazione con Maria Flavia Frontoni. Solo dopo circa vent’anni di tribunali e accuse il campione re Falcao, come tanti lo chiamavano, fu legalmente riconosciuto come padre naturale di Giuseppe. Da quel preciso momento in poi, infatti, Falcao avrebbe dovuto adempiere agli obblighi di mantenimento per il figlio acquisito. La situazione assomiglia molto a quello di Maradona, poiché anche per lui il riconoscimento avvenne per via legale. Flavia insistette molto ad ottenere il riconoscimento di Paulo perché non voleva che suo figlio crescesse all’ombra del giocatore, voleva un padre per il figlio e da sempre ha dichiarato che l’aspetto economico non centrasse nulla. La spinta era per lo più sentimentale. Non amava l’idea di un figlio che crescesse senza aver accanto una figura paterna. Flavia però, da questa storia non ne uscì proprio pulita. Infatti fu accusata non solo da Falcao ma anche dai tifosi più accesi della Roma, di aver voluto distruggere il giocatore e di avergli condizionato il suo percorso calcistico. In quegli anni infatti, il rapporto Falcao-Roma andò sempre di più in crisi: la damabionda, come molti l’avevano ribattezzata, era riuscita a condizionare la carriera del Re brasiliano. Nessuno si dimentica facilmente uno dei rigori decisivi non tirato dal giocatore nella finale di Coppa contro il Liverpool e quella quasi mancata firma nell’estate del’83.

Balotelli e la figlia Pia
Come dimenticarsi invece del bomber Mario Balotelli, anche lui protagonista di una vicenda padre-figlio, iniziata nei peggiori dei modi ma finita per fortuna molto bene.
Balotelli iniziò una relazione con la showgirl, Raffaella Fico, grazie alla quale nel 2012 diede alla luce la piccola Pia.
All’inizio il calciatore italiano non riconobbe la figlia come sua di sangue, anzi accusò la Fico di volerlo incastrare e di essere più che sicuro che Pia non fosse la sua. Grandi accuse si scagliarono su Balotelli, il quale non voleva saperne nulla sia di Raffaella che della figlia in quel momento.
Si sollevarono tanti polveroni mediatici sia sulla piccola Pia, che inconsciamente già copriva le prime pagine dei quotidiani, sia sul giocatore, accusato di esser un cattivo esempio come uomo.
Qualche mese dopo, tuttavia, il test del DNA di rivelò decisivo per la piccola ragazzina, che venne confermata come legittima figlia del calciatore a quei tempi attaccante del Milan. Il calciatore si sfogò su Twitter, ammettendo la parentela di sangue con la bimba e dichiarando che dal quel giorno in poi sarebbe diventato essere un buon padre a tutti gli effetti.

Pelè e il figlio Edinho
Edson Cholbi Nascimento, detto Edinho, nasce il 27 agosto del 70, figlio naturale del campione Pelè. Intraprese proprio come il padre la carriera calcistica e vestì i panni di portiere al Santos, assumendo poi le vesti di allenatore.
Edinho fu il primo dei sette figli avuti dal giocatore brasiliano, ma la sua figura spicca rispetto a quella dei suoi fratelli per le sue vicende legate alla droga. Nel 2005 fu arrestato, insieme ad altre 17 persone, per traffico di stupefacenti e fu condannato a 33 anni di carcere da un tribunale brasiliano di prima istanza per riciclaggio di denaro. All’inizio lo stesso Edinho negò il tutto, affermando solo di consumare la droga ma di non vederla. Dopo la scoperta dell’arresto, Pelè si sentì profondamente addolorato dell’accaduto, infatti egli stesso fu testimonial negli anni di campagne contro le sostanze stupefacenti. Ad oggi la pena è stato ridotta a 12 anni di carcere per il figlio del leggendario Pelè, a fronte dei 33 stabiliti inizialmente.

Osvaldo ed il figlio Gianluca
Accusato di sovrappopolare il paese, il calciatore ex Roma,Juve e Inter ha fatto parlare molto di sé in giro per la sua vita sentimentale. Diventato padre per la quarta volta, venne ampiamente criticato dalla sua ex Ana di trascurare il figlio Gianluca. Come per quanto riguardava il calcio, Osvaldo non riesce proprio a rimanere fermo: egli stesso dice sempre di cercare la felicità ovunque e di non riuscire a rimanere stabile in un posto per lungo tempo. Questo modo di pensare, date le molte vicende legate all’aspetto sentimentale, lo ha proiettato anche nelle sue relazioni con le donne e con i figli. Gioie e dolori, dolce e salato: questo è in poche parole il calciatore argentino che ha vissuto sia il pallone che la vita di coppia con lo stesso modo e con la stessa attitudine. La critica volta al giocatore da parte della ex Ana di sovrappopolare il globo, ha una verità di base: Osvaldo infatti non riesce a darsi pace, ha figli sparsi un po’ in tutto il pianeta: due figlie nate con Elena Braccini, modella fiorentina, un figlio dalla seconda moglie Jimena Barón e un altro, Gianluca, con Ana che vive oramai in Argentina.