Kalinic, Cutrone e André Silva: chi deve giocare titolare in questo Milan?
Duecento milioni spesi in estate e l’imperativo categorico del “vietato sbagliare”. Tutti ricorderanno il mercato faraonico del Milan, un mercato che ha portato 9 innesti nuovi: Musacchio, Ricardo Rodriguez, Kessie, André Silva, Borini, Calhanoglu, Conti, Bonucci e Biglia. Così facendo, Mirabelli e Fassone hanno rivoluzionato un’intera rosa, con l’obiettivo di riportare la squadra rossonera nei posti che più le si addicono: piazzamento in Champions League ed un posto ai vertici della Serie A.
Dopo un inizio di campionato non semplice sotto la guida di Vincenzo Montella, la squadra allenata adesso da Gattuso sembra aver trovato una propria identità, un sistema di gioco concreto e soprattutto una buona continuità di risultati. L’unico problema che persiste è quello relativo al valzer delle prime punte: chi merita un posto da titolare tra André Silva, Kalinic e Cutrone? Attraverso la nostra analisi vi parliamo dei numeri in termini economici e statistici dei tre attaccanti rossoneri.
André Silva

Pagato 38 milioni di euro, André Silva è arrivato in Italia con l’obbligo di diventare l’attaccante titolare del Milan, ma in realtà non è andata proprio come ci si aspettava. L’ex giocatore del Porto, infatti, ha fatto registrare fino ad ora 32 presenze complessive tra campionato e coppe, realizzando soltanto 9 reti: troppo pochi per un attaccante del suo calibro. Al di là dell’aspetto realizzativo, il giocatore ha deluso anche per quanto concerne la qualità delle prestazioni, rivelandosi troppo individualista e di poco aiuto alla squadra. La maledizione che ha colpito i numeri 9 del Milan dopo l’addio di Pippo Inzaghi sembra aver avuto effetto anche su di lui, ma l’attaccante portoghese rimane sicuramente uno dei giovani più talentuosi del nostro campionato, e lo dimostra il bellissimo goal di testa realizzato ieri contro il Genoa, che tra l’altro è stato anche il primo di Silva da quando gioca in Serie A.
Nikola Kalinic

Trasferitosi in prestito dalla Fiorentina al Milan, Nikola Kalinic si è presentato al centro sportivo di Milanello come l’attaccante munito di maggiore esperienza, dotato di grande forza fisica, di buona tecnica e di un imperioso stacco di testa. Il suo inizio di stagione, però, non è stato per nulla incoraggiante: molto spesso, infatti, gli sono stati preferiti i giovani Silva e Cutrone, ma anche quando è stato chiamato in causa non si è rivelato il rapace d’area che tutti conoscevamo. Con 29 partite totali giocate in stagione, Kalinic risulta essere l’attaccante meno impiegato dal Milan. Anche i goal scarseggiano: 4 fino ad ora in campionato e nessuno realizzato in partite importanti. Certamente da lui non ci si aspettava tanto in base allo sborso economico (5 milioni di euro), quanto piuttosto ai numeri fatti registrare con la Fiorentina, con la quale aveva realizzato 33 reti in due stagioni.
Patrick Cutrone

Baby Cutrone, questo il soprannome affidatogli dai tifosi rossoneri a causa della sua età (19 anni), si è rivelato l’acquisto aggiuntivo per questo Milan. A differenza dei primi due, Cutrone non è stato pagato praticamente nulla, in quanto faceva già parte del vivaio milanista. Fino a questo momento ha fatto registrare 35 presenze con la casacca rossonera, confermandosi l’attaccante più prolifico dei Diavoli: 14 reti complessive tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Il suo impiego ed il suo rendimento sono stati spesso altalenanti, ma nei match che contano Cutrone ci ha sempre messo la firma: Milan-Inter 1-0 (quarti di finale di Coppa Italia) suo il goal decisivo per il passaggio del turno in semifinale, Lazio-Milan 1-2 (22° giornata di Serie A) realizza il goal della vittoria, Roma-Milan 2-0 (26° giornata di Serie A) apre le marcature all’Olimpico. Nessuno avrebbe puntato un euro su questo ragazzo, ma il giovane attaccante del Milan ha sorpreso tutti, forse perfino se stesso: se c’è qualcuno che merita un posto da titolare, quello è sicuramente lui.