Centurion 1vs1 – Sfida in difesa: Gianmaria vs Sabatino

Un vecchio detto dei grandi giornalisti italiani, quando si parla di Serie A, è: “I campionati non si vincono con l’attacco, ma grazie ad una solida difesa“. Tale regola non vale solo per il calcio a 11, ma anche qui alla Centurion League possiamo vedere di come le fortune delle squadre al vertice, nelle varie categorie, siano in gran parte merito di solidi assetti difensivi. A tal proposito in Serie Elité, due delle squadre più forti ed in forma del campionato sono il Peperino La Rustica Calcio e la Jamaica Team: rispettivamente terza e seconda in classifica, le due formazioni hanno le migliori difese del torneo (23 goal subiti dal Peperino, 14 dalla Jamaica) dimostrando una grande capacità tattica. I due uomini di spicco, in queste granitiche difese, sono Francesco Gianmaria (Peperino) e Mario Edoardo Sabatino (Jamaica): scopriamo insieme questi due talenti!

Francesco Gianmaria

Fra i talenti più puri di questo torneo c’è sicuramente Francesco Gianmaria, difensore di ruolo terzino del Peperino La Rustica Calcio. Il giovane giocatore ha, fra le sue caratteristiche migliori, una grande velocità a cui si abbina una grande prestanza fisica: pur essendo dotato di un buon passo infatti, Gianmaria è alto 1.90 m e pesa 75 kg, una corporatura che gli permette di essere solido in marcatura e negli scontri arei, rendendosi veramente fastidioso sulle marcature a uomo e un ottimo avversario negli uno contro uno. Il suo piede preferito è il mancino, con cui preferisce andare al cross per servire l’inserimento dei compagni. Ecco la nostra intervista:

La fase difensiva è il vostro vero punto di forza?

“In alcune partite sono il nostro punto di forza, ma in certe occasioni siamo forti anche in attacco”.

Come sta andando il campionato?

All’inizio abbiamo avuto un po’ di problemi con la squadra perché ci dovevamo conoscere. Adesso siamo più affiatati e cercheremo di dar fastidio ai più forti”.

Sei riuscito ad integrarti al meglio con il resto della squadra?

“Mi sono trovato molto bene, nonostante non sia di Roma (viene dall’Abruzzo), il Peperino è come una casa per me”.

Qual è la squadra che ti ha colpito di più?

“La Jamaica, quando li abbiamo affrontati è stata una partita combattuta in cui nonostante qualche errore ce la siamo cavata in maniera egregia, nonostante la sconfitta”.

Qual è l’obiettivo primario per il Peperino?

“L’obiettivo è dare fastidio ai più forti, senza un traguardo preciso”.

Cos’è più importante, all’interno delle dinamiche di una vera squadra?

“L’importante è avere affiatamento,riuscire a comunicare nei reparti e fra i reparti è fondamentale per fare una buona partita”.

Mario Sabatino

Nel calcio moderno c’è sempre più spazio per i difensori irruenti, sporchi, che pensano solamente a levare la palla dai piedi dell’avversario: ci sono ancora però giovani che sembrano preferire “la vecchia scuola” difensiva, del centrale pulito e capace di impostare anche l’azione. Si rifà a questo modello Mario Edoardo Sabatino, uno dei giocatori di spicco della Jamaica Team e considerato, dal responsabile della squadra Morelli, il difensore più forte del torneo. Il suo modello è Nesta (tifa anche Lazio) e per questo preferisce uno stile di gioco elegante, senza ridursi ad interventi scorretti e cattivi, cercando sempre di far girare la palla: ad oggi uno dei suoi giocatori preferiti è Hummels. Sentiamo la sua storia:

Dove hai cominciato a giocare a calcio?

Sono cresciuto nel Don Orione, insieme ad un mio amico che partecipa anche lui alla Centurion. Successivamente sono passato al Tor di Quinto, un’esperienza complicata poiché ho giocato veramente poco nonostante i 5 anni trascorsi. Poi sono passato nel Football Club, con cui ho passato i migliori anni della mia carriera: mi sono inserito subito e ho giocato tanto, esordendo perfino con la prima squadra in Eccellenza. Adesso, invece, oltre che giocare con la Jamaica nel torneo della Centurion, faccio parte anche del Football Montecarlo”.

Cosa pensi del campionato della Jamaica?

Purtroppo non ho giocato moltissimo a causa di un gomito rotto e per questo l’inizio si è rivelato un po’ complicato. Sono comunque convinto di trovarmi in una grande squadra con grandi giocatori: Ballisai è fortissimo, mentre considero Circuri uno dei migliori centrocampisti del torneo. Il livello del torneo si è comunque alzato enormemente rispetto all’anno scorso, grazie ad esempio l’Atletico Pisana: purtroppo con loro non ho potuto giocare la partita d’andata ma ho sentito che sono fortissimi. Spero di riprendermi presto per disputare il ritorno”.

Quali sono gli obiettivi?

“Nonostante gli avversari molto forti l’obiettivo è sempre uno: vincere”.