Olympiacos, la conferenza stampa di Lemonis e Proto
Alla vigilia del match con la Juventus (qui le probabili formazioni di Juventus-Olympiacos), in programma domani sera alle 20.45 e valido per la 2° giornata di Champions League, Takis Lemonis e Silvio Proto sono intervenuti in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico e del portiere dell’Olympiacos:
Si comincia dal portiere.
Come ti aspetti da domani visto che giocherai titolare?
“Siamo venuti qui per fare il massimo, per giocare con il cuore e dare il 100%. La Juventus è una delle migliori squadre al mondo, per me sarà un match speciale perché metà della mia famiglia è italiana”.
Che esperienza puoi dare in Champions?
“E’ un momento particolare per me domani, perché è il mio ritorno alle grandi partite dopo un incidente che mi stava per fare lasciare il calcio. Sono in una grande squadra adesso e darò il mio massimo”.
Poi è la volta di Lemonis:
Primo pensiero quando l’hanno richiamarla?
“La Juventus. È stato tutto molto veloce, non ho pensato a niente altro. Oggi è il secondo allenamento e domani dobbiamo giocare una grande gara”.
Giocatori apparsi stanchi in queste ultime gare:
“Non so ancora parlare di questo. Ora abbiamo un’immagine non buona su di noi, ma quando sei in campionato e in Champions devi pensare a come usare i giocatori non ogni singola gara. Cercherò di scegliere i giocatori per semplificare il lavoro il più possibile”.
Cosa si può cambiare in cosi poco tempo?
“Quando hai giocatori del nostro livello è più semplice dare qualcosa a livello tattico in più. Se hai giocatori di buon livello è più semplice spiegare cosa vuoi. Penso anche alla squadra che ho di fronte, ma dobbiamo essere realisti. La Champions e il campionato greco sono due cose diverse. Dobbiamo fare la miglior partita che possiamo contro la Juve e spero di essere felice a fine gara”.
Cosa teme della Juve? Cambio allenatore un vantaggio?
“Tutte le squadre fanno un ottimo scouting in Champions, difficile stupire. Sono tanti i giocatori della Juve che temiamo, Dybala ha una buona presenza ma non posso sceglierne solo uno, ci sono giocatori che arrivano dalla panchina ottimi”.
E’ un incentivo iniziare con una gara cosi difficile, perché lo dite?
“Il grado di difficoltà è altissimo, ma la Champions è cosi e dobbiamo affrontarlo. Il gruppo è difficile tutto. Dobbiamo carpire il meglio dalle gare”.
TERMINA QUI LA CONFERENZA.