Fiorentina, la conferenza stampa di Stefano Pioli (LIVE)

Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match, da grande ex, contro l’Inter di Luciano Spalletti. Seguite LIVE le dichiarazioni del tecnico della Fiorentina. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Sugli obiettivi:

“Non possiamo sapere dove arriveremo, però dobbiamo essere ambiziosi partita dopo partita. Abbiamo preso giovani di talento e con ambizione. Dobbiamo ragionare con la mentalità di chi vuole provare a vincere ogni singola partita. Alla fine vedremo dove saremo arrivati”.

Sul modulo:

“Dentro un sistema di gioco si deve tenere in considerazione anche delle posizioni che si modificano in base alle qualità dei giocatori e degli avversari”.

Su chi sarà più emozionato:

“Io sarò emozionato perché comincio una nuova avventura ed è giusto che sia così. Il passato è alle spalle e quello che mi interessa è solo questo campionato. C’è curiosità di vedere che risultati ci darà il nostro lavoro. Non so cosa proveranno gli altri e mi interessa anche poco”.

Sul VAR:

“Avevo un po’ di titubanze prima della riunione con Rosetti. Lui è stato molto chiaro e le norme sono molto semplici. Mi è piaciuto anche Rizzoli che ha detto che gli interventi dovranno essere limitati. Può essere un sostegno importante perché gli errori gravi potrebbero scomparire. Ci vorrà pazienza e più si velocizzerà la questione e meglio sarà. Sono curioso e penso che potrà essere un buon aiuto”.

Su Babacar:

“Farò tutte le valutazione del caso. non posso pensare al passato e a perché non abbia giocato con continuità in passato. Domani giocherà chi se lo meriterà. Ha fatto un buon precampionato ma non eccezionale. Dipenderà da lui e dai compagni. Mi prendo ancora la nottata e domani mattina per decidere”.

 

Sulla soddisfazione per il calciomercato:

“La squadra è abbastanza completa e abbiamo preso i giocatori che rispondevano alle nostre esigenze. Abbiamo centrato i nostri obiettivi e adesso solo il campo determinerà se la squadra è all’altezza. Le prime due giornate di campionato avranno delle incognite per tutte e per noi qualcosina in più. Cercheremo di essere all’altezza fin da domani”.

Su chi teme dell’Inter:

“Le squadre italiane hanno fatto un buon precampionato, a differenza delle scorse stagioni. L’Inter ha sempre vinto e testimonia il suo spessore tecnico e l’abilità di Spalletti. L’Inter ha tante armi e parlare di un solo giocatore è troppo limitativo. Dovremo giocare da squadra mettendo in campo le nostre qualità”.

Sui vantaggi di partire sfavoriti:

“Partiamo 11 contro 11 e da 0-0. Non penso che ci siano favoriti in tal senso”.

Sulle scelte difficili fatte sul mercato e su Kalinic:

“Non credo che sia tanto importante quelle che sono le mie sensazioni in merito. Ho detto dall’inizio che prima si risolvono queste situazioni e meglio è, anche per il ragazzo. Certo è che per la professionalità i comportamenti dovevano essere altri ed evidentemente in questo caso qualcosa non è andato”.

Sui Della Valle:

“Li ho sentiti e mi auguro che possano essere con noi presto. Domani non ci saranno”.

Sui dubbi di formazione:

“Dovrete imparare a non credere a quello che dico”.

Sulle condizioni di Badelj e Saponara:

“Il primo sta molto meglio. Saponara sta alternando situazioni con la squadra ad altre no. Spero che possa tornare presto a disposizione”.

Su Simeone:

“L’ho trovato molto bene e molto carico. Così come tutti i giocatori nuovi che sono arrivati in questa settimana. Sono convinto che abbiamo fatto un ottimo lavoro e che presto raccoglieremo i frutti. So quello che mi posso aspettare dai miei giocatori. Icardi? Ci penserà Spalletti”.

Sulla Fiorentina giovane e spensierata:

“Sicuramente è un punto di forza e un vantaggio”.

Sul rapporto con Corvino:

“Io credo che i rinnovi di Corvino e di Freitas vanno nella direzione della continuità e della programmazione e questo va di pari passo col rinnovo di contratto dell’allenatore (ride)”.

Sul sindaco e lo stadio:

“Ci ha fatto molto piacere il suo saluto perché rappresenta un’intera città. Le sue parole sono importanti con un concetto chiaro. Sappiamo di rappresentare non solo un colore ma un’intera città. Quindi questo ci riempie di orgoglio e responsabilità. Avremo entrambi partite difficili da giocare: noi sul campo e lui con la giunta per il nuovo stadio”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.