Roma, AAA numero 10 cercasi. Sarà uno… Jo-Jo?
“Morto un papa, se ne fa un altro”: questo il modo di dire che la Roma in queste ore starebbe ripetendo a sé stessa, ormai orfana di Francesco Totti. L’ultimo grande numero 10 del nostro calcio lascerà per sempre un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi giallorossi. Ma sul piano delle necessità di squadra, un suo succedaneo si potrebbe ancora trovare. Non sarà mai forte né carismatico come lui, ma nello schieramento tattico potrebbe ancora esserci posto per un trequartista di livello.
Il problema è che il calcio attuale scarseggia di giocatori del genere. Forse emarginati dal modello tecnico-tattico oggi vigente, sempre più improntato alla fisicità e al pragmatismo, sempre meno all’alea del genio. Forse penalizzati dall’isteria dell’attuale calciomercato, che ormai coglie giovani fenomeni prima del compimento della maggiore età per bruciarli in men che non si dica. Diciamola tutta: oggi un giovanissimo Totti farebbe fatica a emergere come fece a suo tempo. Nessun allenatore, come allora Carlo Mazzone, concederebbe a uno sbarbatello le chiavi dell’attacco di una squadra importante come la Roma. Stesso discorso per Roberto Baggio e Alessandro Del Piero; il pallone oggi parla una lingua diversa rispetto alla loro.
Si può dire anche il contrario, che in altri tempi un giocatore come Stevan Jovetic sarebbe stato più apprezzato. Ancora 27enne, il fantasista montenegrino è ancora alla ricerca della squadra disposta a credere in lui, nel suo talento scoppiettante sebbene penalizzato da troppi infortuni in carriera. Perché allora non dargli una chance alla Roma? Sarebbe una coppia perfetta, come quella tra due divorziati che vogliono rifarsi una vita. Monchi ci sta pensando, al denaro spetterà in ultimo l’ardua sentenza.