Torino, Vermaelen al top può fare la differenza. Ma serve anche un altro colpo

Thomas Vermaelen è l’acquisto giusto per il Torino? Secondo le indiscrezioni di mercato, i granata hanno proposto un’offerta di prestito al Barcellona per il difensore belga. Dopo la deludente annata alla Roma (solo 12 presenze e tante prestazioni negative), il 31enne è in cerca di riscatto e il capoluogo piemontese potrebbe essere la piazza giusta da cui poter ripartire. Il giocatore non fa parte dei piani dei blaugrana, i quali si libererebbero volentieri del suo ingaggio e del suo contratto che scade nel 2019.

Un giocatore come Vermaelen, a una squadra come il Torino, fa sempre comodo. Certamente non è l’esperienza quella che manca al reparto difensivo di Mihajlovic: l’età media di Moretti, Carlao, Rossettini e Castan supera di poco i 32 anni. Ma un’esperienza internazionale come quella del giocatore del Barcellona (che ha giocato in Erdivise, Premier League, Liga e Seria A), sarà sempre utile in una stagione in cui i granta proveranno ad arrivare in Europa. Anche il palmarès non è male: una Champions League, una Coppa d’Inghilterra, due Liga, due Coppe di Spagna, due Coppe del Mondo, una Supercoppa Europea, un campionato olandese e quattro coppe olandesi.

Sorge spontaneo un dubbio. Quali sono le condizioni fisiche del difensore? Dopo un anno in cui praticamente non ha visto il campo, sarà in grado di ricominciare fin da subito a giocare ad alti livelli? E la pubalgia che lo ha tenuto fuori per due mesi e mezzo? Guardando gli ultimi due anni di carriera, sono tutte domande lecite, a cui dovranno rispondere i medici del Torino. Così come le motivazioni del giocatore, saranno sempre le stesse? Una discesa che dal Barcellona lo ha fatto scivolare prima alla Roma e poi al Torino, avrà influito sulla voglia, le ambizioni e le motivazioni del belga? Testare le condizioni mentali spetterà a Mihajlovic e probabilmente è anche l’uomo giusto per farlo.

Tanti dubbi ancora senza risposta. Ma una cosa è sicura: se Vermaelen è integro sia fisicamente che mentalmente, come siamo stati abituati ad ammirarlo all’Arsenal, è un giocatore che può fare la differenza, soprattuto in una squadra come il Torino. E’ solido, intelligente, ha tempistica e forza. Ovviamente se è nelle condizioni ideali. Ma con la formula del prestito, e con l’aiuto dei blaugrana per il pagamento dello stipendio, scommettere su un giocatore che per anni ha giocato ad altissimi livelli è quasi un obbligo.

Resta anora il problema dell’età media della difesa granata. I 31 anni del belga l’abbasseranno e la mancanza di qualche giovane di prospettiva non è ammissibile in un progetto come quello del Torino.