Porte girevoli: Milan, è Keylor Navas il guardiano che fa per te!

Gianluigi Donnarumma immortalato nel tanto discusso bacio alla maglia.

Acque agitate in casa Milan. La vicenda Donnarumma, il quale ha recentemente deciso di non rinnovare il proprio contratto con i rossoneri, lascia una piazza delusa e inferocita ma, soprattutto, crea una nuova, inattesa gatta da pelare per il d.s. Mirabelli. In una rosa già da ricostruire da 0, l’addio di un giocatore così al centro del progetto tecnico, anche in ottica futura, potrebbe rappresentare un problema non da poco. A Milanello, tuttavia, è già iniziata la caccia all’erede di Gigio. Resta comunque capire se la società sposerà la linea dura nei confronti dell’estremo difensore attualmente impegnato con la Nazionale Under 21 , lasciandolo fuori rosa, o deciderà di venderlo per monetizzare il più possibile: tanti i nomi sul piatto, più o meno convincenti. Ma qual’è davvero l’estremo difensore adatto al Milan?

Sole 14 presenze nella stagione appena trascorsa per Neto; il brasiliano è ambito da diversi club.

Una delle piste sondate dal club in questi giorni porta al secondo portiere della Juventus Norberto Murara Neto. Cercato anche dal Napoli, il brasiliano scuola Cruzeiro ha sicuramente grande voglia di rimettersi in discussione come titolare dopo una esperienza alla Juve all’ombra di una leggenda del calcio come Gianluigi Buffon; il contratto in scadenza nel 2019, il basso costo del cartellino e l’imminente arrivo in maglia bianconera di Wojciech Szczęsny lo rendono un acquisto tutt’altro che proibitivo a livello economico. A non convincere, tuttavia, sono proprio i 3 anni di quasi inattività: Neto, che tanto bene aveva fatto alla Fiorentina, ha bisogno di scrostarsi parecchia ruggine di dosso e una squadra che punta ad un rilancio immediato come il Milan non è detto possa permettersi di rispettare i tempi di adattamento del brasiliano. Sarebbe oltretutto un controsenso, visto il portafoglio gonfio della nuova presidenza cinese, andare al risparmio per un ruolo tanto importante come quello dell’ estremo difensore. Ci sentiamo di dire che Neto proprio non ci “sconfinfera”.

Mattia Perin si è infortunato nell’ultima sfida del girone di andata a Marassi contro la Roma, dopo uno scontro fortuito con Edin Dzeko.

La seconda strada battuta dalla società in queste ore frenetiche porta a Mattia Perin. Il portiere del Genoa, a livello tecnico, lascia ben pochi margini di critica: agile ed esplosivo tra i pali e sicuro nelle uscite. Una garanzia, insomma; non dimentichiamo anche che, prima della rottura del legamento crociato, l’estremo difensore originario di Latina era inserito da tempo nel giro della Nazionale e in crescita esponenziale, tanto da essere giudicato dagli addetti ai lavori come uno dei migliori portieri del panorama europeo. Le incertezze che aleggiano su questo ragazzo riguardano, ovviamente, la sua tenuta fisica: Perin ha subito ben due infortuni gravi al ginocchio, l’ultimo dei quali lo ha costretto a saltare tutto il girone di ritorno del campionato di Serie A appena trascorso. La tenuta fisica del ragazzo è a tutt’oggi indecifrabile: una incognita che il Milan, nella sua situazione attuale, non può permettersi di fronteggiare. La piazza rossonera, con le sue pressioni e il suo prestigio, non sembra oltretutto la più adatta per un giocatore che deve ritrovare serenità e ritmo partita: a soli 25 anni, Perin può ancora permettersi di completare il suo percorso di crescita in una squadra di seconda fascia, senza bruciare le tappe.

Keylor Navas ha visto la sua definitiva consacrazione ai Mondiali del 2014 in Sud Africa; il Costa Rica battè anche l’Italia nel girone eliminatorio, per poi chiudere la sua straordinaria avventura ai quarti di finale.

Arriviamo perciò all’ultimo nome; Keylor Navas del Real Madrid rappresenta ad oggi una semplice suggestione, ma in un futuro anche prossimo potrebbe divenire un’ipotesi concreta. Il costaricano è stato fra i più bersagliati dalla stampa spagnola negli ultimi anni, specie nel recente passato quando, reduce da un infortunio al tendine, ha offerto prestazioni non all’altezza. Non dimentichiamoci, tuttavia, che con Navas in porta sono arrivati trofei e record: proprio il costaricano ha difeso i pali delle Merengues nel corso dello storico filotto di 40 partite senza sconfitte. Non proprio il primo arrivato, dunque. Oltretutto, la carta di identità può in questo caso rappresentare un vantaggio per il Milan: le 30 primavere di Navas configurano un profilo di esperienza con ancora 3-4 anni a buoni livelli in cascina. Non scordiamoci che il Milan ha appena rinnovato il contratto di Alessandro Plizzari, portiere che ha offerto prestazioni straordinarie all’ultimo Mondiale Under 20. Il futuro, dunque, è già in casa. Serve perciò un giocatore di esperienza, che possa permettere ad un giovane di crescere lontano dalle pressioni e dai riflettori: il costaricano risponde decisamente a queste caratteristiche e le attenzioni del Real Madrid proprio nei confronti di Donnarumma permetterebbero di prenderlo con relativa facilità. Il momento di difficoltà è ormai alle spalle: Keylor Navas può davvero essere il nome che il Milan sta cercando.