Ibrahimovic a parametro zero: è ancora un affare per la Serie A?

Alla fine l’ennesima grande stagione, condita da 28 reti, non è bastata: Zlatan Ibrahimovic fa le valigie e a breve saluterà il Manchester United. Il suo contratto non sarà rinnovato, anche per l’incertezza dovuta ai tempi del suo recupero dall’infortunio alla caviglia. Lo sostituirà con ogni probabilità Alvaro Morata, una volta che il Real Madrid abbasserà le pretese per lui. Ora la domanda è: dove andrà a giocare ora lo svedese, una volta libero a parametro zero?

Le destinazioni più probabili al momento paiono quelle più esotiche. Da una parte la Cina, dall’altra gli USA: in giro per il mondo non mancherebbero offerte per Ibrahimovic, che a quasi 36 anni vanta ancora un appeal fortissimo. C’è da dire però che con l’ex-PSG le previsioni non sono così semplici. Egli potrebbe infatti pensare a una nuova avventura in un campionato di alto livello, prima di andare in “pensione“. E fra le sfide che potrebbe accettare, ci sarebbe anche quella di un ritorno in Italia. Già, proprio la patria calcistica che l’ha consacrato nel grande calcio come una stella mondiale.

Non tantissimi in verità i club che potrebbero permettersi una figura (e uno stipendio) come quella di Ibrahimovic. L’Inter ha altri piani, il Napoli è una vecchia ma troppo pirotecnica suggestione. Un pensierino potrebbe esser fatto dalla Juventus, alla ricerca di giocatori in grado di rinforzare l’abitudine della squadra alle gare di altissimo livello. I bianconeri dovrebbero però garantirgli un ruolo da protagonista che, nei piani di Massimiliano Allegri, pare impossibile: impossibile pensare a Gonzalo Higuain o a Paulo Dybala in panchina per far giocare lo svedese. L’ipotesi meno inverisimile sembra quella del ritorno al Milan: Ibrahimovic ha sempre manifestato nostalgia per l’ambiente rossonero, più volte giudicato “il club più grande” nella sua carriera. Il Milan dal canto suo sta cercando spasmodicamente un grande nome per l’attacco. Sarebbe un matrimonio facile facile, perché non condurlo in porto?

Ci facciamo una domanda e ci diamo una risposta. Il (secondo) matrimonio Ibrahimovic-Milan non conviene forse a nessuna delle due parti. Di certo non a quella del club rossonero: ammesso che il giocatore si riprenda dall’infortunio alla caviglia, resterebbe un giocatore anziano, sul viale del tramonto e, per la personalità che ha, ingestibile in un gruppo in fase di rifondazione. In questo momento la squadra allenata da Vincenzo Montella ha bisogno di trovare una certa armonia, equilibrio. Un freak come Ibrahimovic sarebbe come una fiamma in una santabarbara. Alcuni giocatori di poker punterebbero comunque al rilancio; noi, modestamente, passiamo.