Acerbi all’esame big: in passato ha già fallito
Francesco Acerbi, 29 anni, ha vissuto la stagione della sua definitiva maturazione al Sassuolo. Ognuno ha i suoi tempi. E lo deve anche al suo allenatore Eusebio Di Francesco, che lo ha fatto giocare sempre con continuità: 38 presenze in campionato quest’anno. Un vero stacanovista. Il difensore gioca con i neroverdi dal 2013. Dopo anni inquieti senza mai trovare la propria identità e senza entusiasmare, Acerbi sembra aver trovato la sua dimensione in Emilia, diventando il vero leader difensivo della propria squadra. Ma, come lui stesso ha ammesso, ora vuole fare il salto in una grande. O adesso o mai più, giustamente. Non ci sarà il suo allenatore a trattenerlo, il quale quasi sicuramente lascerà il Sassuolo.

Eusebio Di Francesco è stato l’allenatore di Acerbi in questi anni: è anche suo il merito dell’ottimo rendimento del difensore.
In realtà, Acerbi ebbe già un’occasione al Milan, dove giocò la prima metà della stagione 2012-2013, totalizzando solo sei presenze in campionato senza convincere. A gennaio tornò a Verona, sponda Chievo, che l’aveva lanciato la stagione precedente. Poi, nell’estate 2013, arrivò l’offerta del Sassuolo. Acerbi, in questi tre anni, è stato uno dei difensori più costanti e affidabili del campionato, questa stagione in particolare. È notevole se si pensa che abbia anche dovuto superare un tumore al testicolo, che gli venne diagnosticato nel luglio del 2013, appena arrivato in Emilia; una storia che, per fortuna, si è messo alle spalle ripartendo con convinzione. È altrettanto difficile pensare, però, che a 29 anni possa imporsi come protagonista in una big; come un buon rincalzo, magari. Le voci di mercato che circolano attorno a lui sono tante, e lo vorrebbero alla Roma, all’Inter o anche alla’estero: Leicester, Everton, Schalke 04.
Insomma, le offerte non mancherebbero. A Roma, ad esempio, sarebbe un po’ azzardato sostituire l’eventuale partenza di Rudiger o Manolas con il difensore lombardo; soprattutto viste e considerate le sua caratteristiche. Forte fisicamente, non velocissimo, accanto a Fazio andrebbe a costituire una difesa non completa. Come alternativa, però, ci potrebbe stare. All’Inter, forse, potrebbe avere un senso; ma i nerazzurri, che vogliono costruire una squadra da Scudetto, potrebbero puntare anche a un difensore che dia qualche certezza in più.
Non che Acerbi non sia bravo; ma a questa età, di solito, se non si è ancora riusciti a sfondare in una grande è difficile che capiti in assoluto, nonostante qualche eccezione. Questione di statistica, ma anche di logica. Ovviamente, ha tutto il diritto di provare. Ma sarebbe anche comprensibile, al posto dei dirigenti di qualche grande squadra, porsi qualche dubbio. Magari, in una delle squadre estere citate prima, Acerbi potrebbe trovare delle realtà con meno pressioni di Trigoria, Milano o altre grandi; è da vedere, però, come si adatterebbe in un campionato straniero. La sua forza fisica potrebbe aiutarlo in Inghilterra. Ma lui lascerà il Sassuolo, questo è certo, perché l’ha detto chiaramente. O ora o mai più: Acerbi vuole fare l’ultimo salto della sua buona carriera.
Magari, anche arricchire la sua esperienza in Nazionale, con la quale ha totalizzato pochissime presenze, nonostante le diverse convocazioni.
