Milan, Morata è una rosa (con qualche spina)

Il mercato del Milan è senza dubbio l’argomento più chiacchierato in questo inizio di calciomercato. Da diverso tempo i rossoneri non erano così attivi e la nuova proprietà cinese sembra intenzionata ad investire somme importanti per colmare le numerose lacune della rosa a disposizione di Vincenzo Montella. Musacchio, Kessiè e Rodriguez sono i primi colpi per migliorare difesa e centrocampo. Ma se c’è una questione che ha tenuto banco durante tutto l’anno, questa è sicuramente il ruolo di prima punta. Il dilemma Carlos Bacca si trascina infatti dalla scorsa estate, quando sembrava ormai ad un passo dalla cessione: il sistema del gioco del tecnico campano non sembra congeniale alle sue caratteristiche e la sua stagione, a livello realizzativo, è stata la peggiore dal suo sbarco in Europa nel 2012 (ad eccezione dei primi 6 mesi con la maglia del Club Bruges). D’altro canto, Lapadula ha dimostrato di metterci sempre impegno e garra, ma le doti da finalizzatore sono decisamente da affinare. I due attaccanti sono riusciti a mettere a segno 20 reti (13 il colombiano, 7 l’italiano) sfigurando nel confronto con i bomber delle altre squadre, capaci di segnare oltre 20 reti singolarmente. La risposta a questi problemi potrebbe avere il nome di Alvaro Morata.

Morata1Riserva di lusso

Una stagione non facile per Alvaro in quel di Madrid. Tornato a casa dopo l’esperienza in bianconero, Zidane gli ha costantemente preferito Benzema ritenendo i suoi movimenti maggiormente compatibili con quelli di Cristiano Ronaldo. Quando è stato chiamato in causa, però, Morata ha risposto sempre presente. Venti reti stagionali (considerando tutte le competizioni), in media una ogni 94 minuti: numeri impressionanti per un attaccante costretto spesso a partire dalla panchina. Considerando solo i goal segnati, è evidente la sua crescita rispetto alle sue annate con la Juventus, in cui si fermò rispettivamente a 12 (15/16) e 15 reti (14/15). Non dimentichiamoci inoltre che Morata, pur essendo da parecchi anni ai massimi livelli del calcio internazionale, ha solo 24 anni (classe 1992): in quanti alla sua età, possono vantare la partecipazione a tre finali di Champions League? Le sue doti fisiche e tecniche gli permettono di essere schierato anche come esterno d’attacco (posizione che ricerca anche quando schierato da attaccante centrale).

Morata2Top Player?

La valutazione fatta dal Real Madrid impone però una riflessione sulla sua attuale condizione. I 60 milioni di euro richiesti dai Blancos sono una cifra importante ed il Milan non può assolutamente permettersi di sbagliare l’ennesimo investimento. Innanzitutto, le caratteristiche di Morata si adattano alla perfezione alla Liga: l’attaccante spagnolo ha dimostrato di soffrire gli spazi stretti delle difese della Serie A, trovandosi maggiormente a suo agio quando può sfruttare la sua incredibile accelerazione palla al piede. Anche per questo Allegri preferiva utilizzarlo in Champion League, dove le squadre preferiscono un approccio di gioco diverso rispetto a quello del nostro campionato. Inoltre il suo gioco appare ancora troppo “dissociativo”, preferendo l’iniziativa personale alla costruzione della manovra. Potrebbe dunque rivelarsi un problema per Vincenzo Montella e il suo ideale di gioco di posizione. Passando agli aspetti deboli del suo gioco, possiamo notare come i duelli aerei non siano il pezzo forte del suo repertorio: quattro i duelli in media nei 90 minuti, con una percentuale di successo del 52%. Per fare una comparazione, il Gallo Belotti è a quota 6,1 con il 53% di successo.

In sintesi, Morata può essere l’uomo giusto per il Milan. A patto di chiudere un occhio sui suoi difetti, attendendone la definitiva maturazione. Il potenziale, però, è al livello dei migliori attaccanti europei. Un lusso per lo status attuale dei rossoneri.