Inglese, il futuro ti sorride: ora non bruciare le tappe

Un finale di campionato da protagonista e un futuro tutto da scrivere: la stagione di Serie A 2016-2017 ha regalato agli addetti ai lavori tanti nuovi talenti e Roberto Inglese non fa certo eccezione. L’infortunio di Riccardo Meggiorini ha regalato una maglia da titolare al centravanti di Lucera, che ha ripagato in pieno la fiducia del tecnico Rolando Maran raggiungendo, per la prima volta in carriera, la doppia cifra di goal nella massima serie.

Con le ultime prestazioni, Roberto Inglese ha convinto tutti: è pronto per essere l'erede di Roberto Pellissier.

Inglese potrebbe essere l’erede di Pellissier.

10 marcature non sono certo frutto del caso: Inglese ha confermato quanto di buono fatto vedere nella scorsa annata, mettendo in luce tutte le sue qualità di centravanti forte fisicamente e con buon fiuto per il goal. La doppietta siglata nell’ultimo turno contro la Roma, inoltre, è la prova lampante di come questo giocatore sia pronto per fare la differenza anche nei momenti che contano.

La sua esplosione tardiva (26 anni non sono certo pochi, nel calcio di oggi) non ne pregiudicherà certamente le prospettive in ottica futura: sono già diversi, ad oggi, gli apprezzamenti delle big nei suoi confronti. Ma è davvero arrivato il momento di fare un passo del genere?

Inglese festeggiato dai compagni a seguito del gol messo a segno contro l'Udinese.

Inglese festeggiato dai compagni dopo un goal.

A discapito delle buone prestazioni, Inglese non sembra francamente pronto per essere il centravanti titolare di squadre che lottano per ambire a traguardi importanti; non scordiamoci inoltre che tutte le big del nostro campionato sono già ben più che coperte nel ruolo di punta e un eventuale acquisto dell’attaccante gialloblù vorrebbe dire quasi certamente relegare in panchina un giocatore di più che buone prospettive.

Abbandonare una maglia da titolare appena conquistata per rivestire il ruolo di alternativa di lusso potrebbe essere per il bomber di Lucera un vero e proprio boomerang. Sapendo quanto è difficile per un giocatore essere costretto a sedersi in panchina, è certamente il caso di aspettare; anche perché, come sappiamo, nel calcio non sempre il treno passa una sola volta.

E allora l’imperativo diventa, a questo punto, concentrarsi al 100% sul Chievo Verona. Maran si è dimostrato allenatore più che preparato e la squadra naviga in acque tranquille nella massima serie da diversi anni: è l’ambiente ideale per crescere e consacrarsi definitivamente. Inglese, non è il momento per il grande salto: a Verona hanno ancora bisogno di te.