Lipsia o Salisburgo? Champions League a rischio: colpa della Red Bull
Lipsia o Salisburgo? Quale delle due squadre potrà partecipare alla prossima edizione della Champions League? Dopo mesi di voci, con la vittoria del Salisburgo nella Bundesliga austriaca, il problema è diventato reale e la UEFA ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulla vicenda.
Andiamo con ordine, il problema nasce dall’articolo 15, che recita: “Per assicurare l’integrità delle competizioni Uefa nessuna entità individuale o legale può avere il controllo di più di un club partecipante”. Salisburgo e Lipsia, infatti, sono strettamente legate alla Red Bull, cosa che non è permessa. Come si comporterà quindi la UEFA? Regolamento alla mano potrebbe essere consentito solo ad una squadra di partecipare alla prossima edizione della Champions League e, teoricamente, la prescelta dovrebbe essere il Salisburgo, che ha terminato il proprio campionato in una posizione più alta di classifica. Se così fosse sarebbe una scelta paradossale: è vero che gli uomini di Óscar García Junyent hanno vinto il campionato ma, prima di accedere al tabellone della vecchia Coppa dei Campioni, dovranno passare per i preliminari. Discorso diverso invece per il Lipsia, i tedeschi infatti sono secondi in campionato, dietro all’imbattibile Bayern Monaco di Carlo Ancellotti, ed hanno ottenuto l’accesso diretto ai gironi.

Buon senso o escamotage?
Partiamo dal presupposto che alla fine difficilmente una delle due squadre verrà estromessa. Se alla fine prevalesse il buon senso? Si potrebbe introdurre una regola ad hoc che non permetta a due squadre con lo stesso presidente di essere sorteggiate nello stesso girone, uguale a quella che non permette a due squadre della stessa nazione di sfidarsi fino ai quarti di finale. Certamente i due club potrebbero scontrarsi dagli ottavi in poi e allora si potrebbe riproporre il problema iniziale. Però in una eventuale sfida ad eliminazione diretta una delle due squadre verrebbe ovviamente eliminata e il rischio di qualche combine sarebbe minino. Tuttavia viste le difficoltà molto probabilmente la Red Bull ricorrerà ad un escamotage già individuato da qualche mese. La nota società è proprietaria del Lipsia mentre figura “solamente” come sponsor principale del Salisburgo. A salvare la situazione saranno proprio le trattative intercorse tra i due club negli ultimi: Peter Gulacsi, Naby Keita, Stefan Ilsanker, Marcel Sabitzer, Bernardo e Dayot Upamecano hanno lasciato l’Austria per trasferirsi in Germania. Proprio queste cessioni salveranno la situazione, grazie agli acquisti del Lipsia, meno del 30% degli introiti del Salisburgo dipende direttamente dal suo sponsor principale.
Una situazione chiaramente complessa, da prendere in considerazione non tanto per il conflitto di interessi tra Lipsia e Salisburgo (9 volte su 9 eliminato ai preliminari) quanto per quelli che verranno in futuro. Tra emiri arabi e ricchissimi imprenditori orientali, molte squadre potrebbero finire sotto lo stessa proprietà (Es: Suning o Udinese e Watford dei Pozzo). Servirà quindi una regola precisa che vieti il conflitto di interessi, un caso zero da analizzare subito in maniera approfondita per evitare problemi futuri.
