Inter, la conferenza stampa di Stefano Vecchi (LIVE)

Alle 15.00 Stefano Vecchi interverrà in conferenza stampa alla vigilia del match col Sassuolo, in programma domani alle 12.30 e valido per la 36° giornata di Serie A. Seguite LIVE le parole del neo tecnico dell’Inter. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Le prime parole di Stefano Vecchi:

“È una squadra che di recente ha avuto qualche batosta, è necessario andare in campo con una fiducia diversa. Differenze rispetto alla gara col Crotone? Qualche mese fa dovevamo disputare tutto il campionato, era una stagione aperta. Ora la stagione sta volgendo al termine e sembra fallimentare. Mi auguro che possa diventare positiva in queste tre gare.”

Sull’esonero di Pioli:

“Assolutamente spiazzato, sembrava una situazione tranquilla e sembrava che Pioli sarebbe rimasto. Mi ha colto di sorpresa la chiamata di Ausilio”.

Sulla squadra ritrovata:

“Una squadra che ha subito delle bastonate e che viene da un periodo negativo. Un po’ per demeriti, un po’ per sfortuna, soprattutto nel derby: quella è stata la mazzata”.

Quanto è difficile riaccendere l’interruttore?

“È più difficile. Sembra una stagione che volge al termine in modo negativo. Da parte mia devo fare in modo che gruppo e ambiente non diano la stagione per persa. Devo far capire che si può provare a fare qualcosa: è un obiettivo non facile da raggiungere ma possibile. Dipende da noi, a prescindere da quello che fanno le altre”.

Sullo spirito della squadra e sull’obiettivo societario:

“L’obiettivo mio è di cercare un po’ di ordine e trovare uno spirito giusto. La cosa migliore è pensare alla partita di domenica e basta. Lasciare perdere l’obiettivo finale, dobbiamo cercare una svolta per finire meglio questa stagione. L’Inter non può permettersi di vivere una stagione con 8-10 risultati negativi. Sarebbe assurdo. Deve esserci un’inversione di tendenza, soprattutto a livello emotivo, che poi si traduce in campo nell’atteggiamento giusto. Questa emotività ti permette di fare qualcosa in più”.

Di recente non si è vista questa voglia. I ragazzi si accorgono di rischiare parte della carriera?

“È vero, a volte si fa l’errore di pensare che col temperamento si possa superare tutto. Questa squadra è composta da bravi ragazzi, che in un momento di difficoltà non sono riusciti a reagire. Devono essere aiutati, ma chi continua su quest’andazzo deve essere messo da parte. Cercherò di mettere in campo la squadra migliore domani, poi farò delle mie valutazioni: voglio un’inversione di tendenza. E mi ripeto: il fatto stesso che abbiano ammesso di aver mollato a livello mentale è la dimostrazione di una squadra fatta di ragazzi genuini. Tanti l’avrebbero nascosto, loro l’hanno messo in piazza ed è una dimostrazione di umiltà. Ora devono riattaccare la spina, anche soltanto per il pubblico di San Siro. Il fatto che tanta gente abbia voglia di venire allo stadio e che l’Inter settimo abbia il record di spettatori mi auguro che sia recepito”.

Ci si attende una dura contestazione:

“Lo sappiamo, forse è anche giusto che il pubblico sia critico nei nostri confronti. È normale, l’Inter è una società talmente importante che non può pensare di essere settima in classifica. I tifosi hanno sempre sostenuto questa squadra, domani penso che sia una cosa che ci sta. Mi auguro, e l’ho detto anche ai ragazzi, che siano forti. Ci può stare, ma sappiamo che sono tifosi dell’Inter e che sono attaccati alla squadra”.

Sulle richieste della società e sulle parole alla squadra:

“La società mi ha chiesto di cercare di finire in modo degno la stagione, perché l’obiettivo è ancora possibile. Ho carta bianca su tutto, dai giocatori ai moduli, per cercare di finire la stagione nel modo migliore possibile. Tenendo presente che c’è un obiettivo importante da raggiungere. Leggevo ipotesi secondo cui avrei convocato 10 Primavera in prima squadra: non sarà così. E alla squadra ho detto che non penso che il valore dell’organico sia quello di una squadra al settimo posto”.

È la seconda volta da traghettatore. Come vive questa cosa, opportunità o altro?

“Per me è un onore allenare l’Inter, è un orgoglio essere partito da qua e tornato qua. Per me è un onore allenare una squadra di questo tipo e non posso che ringraziare la società per questa fiducia, questa dimostrazione di fiducia che mi dà. L’obiettivo è lì ed è importante. Se può servire alla mia carriera? Sì, però stiamo parlando di rinnovare per tre anni il contratto da tecnico della Primavera. Conosco l’ambiente, mi vuole bene, però come successo a novembre ritorno volentieri a fare le Final Eight con i miei ragazzi. Poi è logico che andare in panchina di una squadra di questo tipo può essere positivo per la mia ragazza”.

Un commento sulla vittoria di Conte in Premier League?

“Ha fatto qualcosa di straordinario, stupiva all’inizio quando le cose non andavano bene. Ha fatto benissimo alla Juve e in Nazionale, ha dimostrato in Inghilterra di essere un grande allenatore: sa usare qualsiasi tipo di modulo, plasmare i giocatori, è un allenatore top”.

C’è qualche titolare che non è attaccato alla maglia?

“Evitiamo la pretattica. Domani cercherò di dare continuità, sarei un pazzo a cambiare con tre giorni di lavoro. Domani credo che per qualcuno sia giusto dare dimostrazione di attaccamento e di aver cambiato andazzo. È una situazione che fa parte delle scelte dell’allenatore”. 

Chance per Gabigol?

“L’ho visto come gli altri, è giusto dargli un’opportunità ma pretendo che faccia qualcosa di diverso”.

Quali sono i punti che andrà a toccare, le parole d’ordine?

“Riportare entusiasmo in un ambiente in difficoltà, riportare la voglia di allenarsi con impegno, di andare in campo e dare il massimo. Io penso che se ognuno riesce a esprimersi al massimo delle proprie potenzialità si possa fare molto bene di qui alla fine. Il problema è che bisogna esprimerlo durante la settimana e poi la domenica. Io li ho visti abbastanza bene, con un po’ di fatica ad attaccare la spina, poi vedremo”.

Cosa dire alla tifoseria?

“L’altra volta ho detto di sostenerci nei momenti di difficoltà. Questo non mi sento di chiederlo ai nostri tifosi ora: forse hanno avuto fin troppa pazienza. Gli chiedo di sostenerci se riusciamo ad avere un’inversione di tendenza, di non presentarsi allo stadio chiusi e pronti alla polemica, ma di rimanere un po’ aperti se la squadra riuscirà a soddisfarli”.

Tante squalifiche, qualche Primavera ci sarà?

“Sì, Vanheusden e Gravion. Sono due difensori centrali che secondo me possono fare una buonissima carriera e possono rendersi utili”.

Ha chiesto a Icardi di dare qualcosa in più?

“Ho parlato a tutti, a quasi tutti. A Mauro ho chiesto di mettere in campo la stessa disponibilità di novembre, quando lo avevo visto trascinatore e capitano vero. Quello mi ha impressionato più dei gol con Southampton e Crotone: è quello che deve fare un capitano. È un giocatore imprescindibile, molte delle nostre fortune dipendono dalla squadra ma anche dalla sua capacità di fare gol”.

Ha incontrato Pioli?

“L’ho salutato quando è venuto a portare via la sua roba. Ci siamo incontrati, sono andato a salutarlo, le parole che gli ho detto sono state ‘mi dispiace’ e lui mi ha detto che nel calcio funziona così. So cosa vuol dire perché mi è successo a Carpi in B: lo ritieni ingiusto, ma sappiamo che fa parte del nostro ruolo”.

In chiave mercato su quale reparto andrebbe a rinforzare la squadra attuale?

“Non voglio essere scortese, ma sinceramente abbiamo parecchi problemi adesso. E penso che ci sarà qualcun altro più adatto di me. Sappiamo che in base a queste tre gare la società farà delle valutazioni, a me spetta di cercare di sistemare questa situazione, basta e avanza”.

Termina quì la conferenza stampa di Stefano Vecchi.

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