Bologna, la conferenza stampa di Roberto Donadoni
Alla vigilia del match col Pescara, in programma domani alle 15.00 e valido per la 36° giornata di Serie A, Roberto Donadoni è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico del Bologna:
Qual è l’approccio alla gara di domani?
“Voglio fare bene domani, vincere la partita, perché il Pescara verrà qui per fare il suo gioco. Massima allerta perché non sarà facile. La gara d’andata è stata una buona partita, loro erano già in una situazione particolare, e l’abbiamo sfruttata bene. Dobbiamo far tesoro di queste circostanze e capire da quelle partite cosa è necessario fare. La nostra concentrazione deve essere alta, tutte le partite vinte nel campionato le abbiamo meritate. Il campionato di quest’anno è frutto dei nostri meriti e demeriti. Dal primo secondo domani è importante essere determinati”.
Cosa ci dice riguardo la sconfitta di Empoli?
“L’hanno sfruttata bene loro “.
Cosa riserva il futuro?
“Quello che serve è fare delle valutazioni, comprendere bene come comportarsi per il futuro. Questo è interessante. I dati statistici rimangono lì e oggi non possiamo modificarli. Possiamo guardare da qui in avanti e cogliere il meglio che si può da queste 3 gare che rimangono. Oggi avremmo potuto avere tranquillamente 6/7 punti in più, però non significa nulla perché la realtà è diversa. Da qui dobbiamo costruire qualcosa, volendo ancora tutti più fortemente, essendo tutti orientati in un certo modo. Le continue polemiche non aiutano. Il nostro obiettivo fondamentale l’abbiamo migliorato, ora guardiamo al futuro“.
Ha qualche rimpianto?
“Alcune valutazioni non sono state possibile farle e questo me ne dispiace. La squalifica, l’acciacco, l’infortunio, è difficile pensare che nell’arco del campionato vada tutto bene. Sadiq quando poteva trovare continuità ha avuto problemi fisici e non è stato possibile valutarlo. Donsah è un giocatore che sta avendo più spazio, in un reparto che è quello più completo che ho avuto a disposizione. Lui deve essere convinto e voler migliorare il suo standard attraverso il lavoro quotidiano. E’ ancora un giovane che ha fatto già molte presenze, deve credere di più in se stesso”.
La sua rosa è da migliorare, nel futuro?
“Trovo poco intelligente fare queste valutazioni adesso. A fine campionato ci metteremo a tavolino e faremo un discorso preciso. I giocatori che ci sono qui possono migliorare sia fisicamente, il che nel calcio di oggi è fondamentale, sia dal punto di vista mentale. Molti giovani necessitano d’esperienza, qualcosa faremo anche per soddisfare chi non è soddisfatto del suo utilizzo”.
A breve si aprirà il mercato, che non si preannuncia scoppiettante. Cosa ne pensa?
“Facciamo una bella colletta e aumentiamo il budget(scherza). C’ è un programma e un budget da rispettare, così si è ancora più stimolati ad avere idee. 3/4 pedine che servono ma che devono essere utili nel nostro sistema dal campo allo spogliatoio. Dobbiamo utilizzare le nostre possibilità per migliorare, poi certo è più semplice andare a spendere 15 milioni di euro”
Bologna può essere un clima giusto per un calciatore?
“Perché no, se le strutture sono in un certo modo si crea tutto quello che è utile e necessario affinché un calciatore sia nelle condizioni migliori. Quando hai tutte le componenti, un calciatore non ha scuse, deve dimostrare. Con l’ambiente poi si sparge la voce tra i calciatori, ma vogliamo persone che vengano qui per crescere”.
Cosa ne pensa di Zeman?
“E’ una persona che a 70 anni è ancora nel calcio, a tutti ha insegnato qualcosa. Ci sono sempre spunti da prendere o da imparare. Non lo conosco personalmente, ma traspare la persona tutta d’ un pezzo. In tante cose un po’ mi riconosco, poi ognuno ha il suo modello di calcio. A seconda delle necessità, alcuni suoi concetti mi tornano utili”.
Cosa pensa dell’addio di Totti?
“Ha fatto una carriera straordinaria da primo della classe. Io non mi posso permettere di dare consigli, ha trasmesso valori importanti come l’attaccamento alla maglia. Il suo dovere per me ora è immagazzinare tutto quello che ha imparato nella sua nuova carriera trasferendola alle nuove generazioni che pendono dalle sue labbra. Può trasferire i concetti giusti”.
Cosa ci può dire riguardo ai suoi giocatori in infermeria?
“Nagy non è a disposizione, Masina non si è allenato, meglio guarisca completamente. Viviani ha un problema al ginocchio. Torosidis sta bene e Di Francesco convive con un fastidio che non ti comporta nulla se non sopportare quelle fitte fastidiose. Helander sta bene ed è a disposizione, domani è in ballottaggio”.
Conte ha vinto lo scudetto con il Chelsea. Cosa ne pensa?
“Quello che ha fatto è straordinario. Ha portato la sua impronta ed è riuscito a far breccia. E’ qualcosa di meraviglioso, bravissimo”