Liga al rush finale: tutto è ancora aperto!

Messi, dopo la doppietta al Santiago Bernabeu, mostra orgogliosamente la maglia a tutti i tifosi rivali.
Il campionato più aperto e appassionante fra i principali in Europa, quest’anno, è senz’altro quello spagnolo. Con la lotta aperta ancora su tutti i fronti, questo finale di stagione si appresta ad essere il più incandescente di tutti: titolo, Champions League, Europa League e salvezza; ci sarà da divertirsi. E per questo dobbiamo ringraziare anche lui, il solito, Lionel Messi, che dopo aver deciso El Clasico con una splendida doppietta ha fatto saltare tutti gli schemi madridisti. La squadra di Zinedine Zidane, se avesse anche soltanto pareggiato quella partita al Bernabeu, avrebbe chiuso quasi del tutto i giochi; e invece no, perché ci ha pensato La Pulce allo scadere ed è ancora tutto bello e imprevedibile. Barcellona e Real Madrid sono in testa a pari punti, 84, ma i Blancos potranno ancora essere padroni del proprio destino, avendo giocato una partita in meno che andranno a recuperare il 17 maggio a Vigo, contro il Celta; e sono tre punti potenziali che potranno pesare tantissimo. Ammesso che li ottengano: non sarà necessariamente facile. Ma il Real, che ha ipotecato già il passaggio del turno a discapito dei cugini dell’Atletico in Champions, avrà da giocare una finale che potrebbe, come è normale in questi casi, rischiare di distrarli in ottica Liga. Il Barcellona ha già avuto troppe delusioni quest’anno, dall’addio annunciato di Luis Enrique alla bruciante eliminazione in Champions, per la gioia dei tifosi juventini. Ma l’allenatore ex Roma, sicuramente, vorrà lasciare con un sorriso la sua casa, vorrà lasciare con un trofeo in più. Anzi, due trofei, visto che ci sarà anche la finale della Copa del Rey, contro l’Alaves il 27 maggio. Un vincente come lui non è in grado di ragionare diversamente. La lotta per il titolo, a due giornate dalla fine del campionato, è tutta vivere, gustare e godersi. E non solo quella.

Simeone allena l’Atletico dal 2011, potrebbe essere la sua ultima stagione a Madrid: alla porta ci sono diverse squadre interessate, a partire dalla sua ex squadra, l’Inter.
L’Atletico Madrid è fra le grandi delusonii di questa stagione: messa da parte ogni velleità di poter vincere, fuori dalla Champions in semifinale contro un avversario, il solito Real, che al momento è nettamente più forte. Cosa resta? Resta lo scontro per il terzo posto con il Siviglia, che rappresenterebbe l’accesso diretto alla fase a gironi senza turni preliminari della prossima Champions League; la squadra di Simeone ha cinque punti di vantaggio e viene da quattro vittorie nelle ultime cinque giornate. Derby a parte, è in un buon momento. E con la squadra di Sampaoli che ha vinto solo due delle ultime cinque partite e che alla prossima dovrà incontrare proprio il Real Madrid, è quasi impossibile pensare che i Colchoneros possano lasciarsi scappare il terzo posto. Il Siviglia, per superare gli avversari, dovrebbe vincere entrambe le partite che restano, sperando che la squadra di Simeone le perda tutte e due. Quasi impossibile.
Per lo meno, salvo colpi di scena, gli andalusi la prossima Champions, a partire dai preliminari, la giocheranno. Il Villarreal ha 63 punti, sei in meno dei sivigliani, e al momento andrebbe direttamente alla fase a gironi della prossima Europa League, ma si deve ancora guardare alle spalle: Athletic Bilbao e Real Sociedad sono lì a mettere pressione, appaiati insieme a un solo punto dal Submarino Amarillo: due posti per tre contendenti, perché in Europa ci andranno la quinta e la sesta. Anche in questo caso, è tutta da vivere. E lo sarà fino alla fine, perché anche in ottica salvezza il discorso è tutt’altro che chiuso.
Granada e Osasuna sono già aritmeticamente retrocesse nella Liga2, ma il volto della speranza, fino alla fine, la speranza di chi non vuole mollare mai, prende il nome dello Sporting Gijon che è a cinque punti di distacco dalla quart’ultima, il Deportivo La Coruna, che però a due giornate dalla fine dorme relativamente sonni tranquilli anche se dovrà incontrare Villarreal e Las Palmas, due squadre di certo non semplici. Non ci saranno scontri diretti in questo finale. Ciò rende tutto, se vogliamo, ancor più interessante: quel che è fatto è fatto, ora ogni squadra dovrà solo tirare fuori il meglio da questi ultimi sforzi.
Tutti possono ancora crederci in questa Liga, tutto è aperto; e, ancora una volta, a infiammare questo finale di campionato ci penseranno loro: Real e Barcellona, Messi e Ronaldo. Per la squadra di CR7 sarebbe un campionato che manca ormai dal 2012. Troppo tempo per una squadra del genere. Ma al Barcellona, vedere vincere quelli di Madrid non piace affatto.