Sfottò o violenza? La top 5 delle iniziative ultrà più controverse
No, non ci è piaciuta l’iniziativa degli ultras laziali di esporre manichini “romanisti” impiccati. Non ci è piaciuta l’autogiustificazione della frangia in questione, che ha parlato di uno sfottò come un altro. Registriamo solo l’escalation verso il basso del linguaggio utilizzato da una parte della tifoseria (ovviamente italiana, non solo laziale) per manifestare la propria opposizione agli avversari. Un piccolo memorandum delle manifestazioni più assurde vistesi negli ultimi anni:
5) Il manichino giallorosso per Ciro Esposito (29 maggio 2014). Sempre un manichino, sempre la Roma in mezzo. Alcuni tifosi del Napoli, ricordando la morte dello sfortunato ragazzo (morto per mano di un ultras capitolino), espongono presso il rione Sanità un macabro reperto, destinato a fungere da monito. Ovviamente di pessimo gusto e di scarso rispetto anche per la vittima.
4) Salernitana-Nocerina sospesa (10 novembre 2013). Il derby campano di Serie B dura solo 20′ per la ragione più assurda mai vista: la squadra ospite rimane infatti in sei uomini, con le tre sostituzioni subito esaurite e giocatori che escono per infortunio. Tutto finto, dettato dalla paura per le minacce dei tifosi occorse nei giorni precedenti. Ancora oggi questa gara è ricordata come “il derby della vergogna“.
3) Minacce dei tifosi del Marsiglia a quelli dell’Atletico Madrid (2 dicembre 2008). “Uccideremo otto tifosi dell’Atletico“, così riporta una serie di mail giunte al club spagnolo a pochi giorni dalla trasferta in Francia, valida per la Champions League. Il numero 8 richiama gli anni di condanna inflitti a un tifoso marsigliese per disordini avvenuti a Madrid in occasione del match d’andata.
2) Derby di Roma come “guerra etnica” (3 dicembre 2016). A pochi giorni dalla sfida contro la Roma, gruppi ultras della Lazio incitano a Formello la squadra ad approcciare la gara come una vera e propria guerra etnica. I giocatori biancocelesti sono così invitati a far di tutto, anche a usare la violenza, contro gli avversari.
1) Giocatori del Genoa ostaggi dei tifosi (23 aprile 2012). Incredibile al Ferraris: in svantaggio di quattro gol col Siena, i giocatori del Grifone subiscono lanci di fumogeni e sono costretti dai tifosi a togliersi le magliette. Senza peraltro poter uscire dal campo. Una scena semplicemente allucinante, senza precedenti nel nostro calcio e si spera senza seguenti. Ma non ci giureremmo, vista l’antifona.




