Inter-Napoli, sfida a suon di goal: Mertens rivelazione, Icardi da Nazionale
Manca ormai poco a Inter-Napoli ed oggi concludiamo i nostri “testa a testa” con la sfida tra Mauro Icardi e Dries Mertens, dopo aver analizzato 2 terzini, D’Ambrosio e Hysaj, e 2 esterni offensivi, Candreva e Callejon.
Se i 24 goal dell’argentino in 31 partite non sono considerati una “sorpresa”, specie per quanto fatto vedere negli ultimi anni, le 22 realizzazioni del folletto belga stupiscono non poco. L’attaccante del Napoli, che ad inizio stagione era partito come riserva, ha sfruttato al meglio l’infortunio di Milik e da quel momento non è più uscito dall’11 titolare di Sarri, segnando goal a raffica, con una continuità che non aveva mai avuto in carriera. 5 invece gli assist, nelle 30 partite disputate, contro gli 8 del nerazzurro. Anche la media voto sorride a Mertens che ha 6,76 contro il 6,31 di Icardi; inoltre il primo segna una rete ogni 98 (!!!) minuti (con una precisione del 62%), il secondo una ogni 116 (41%).
Il capitano dell’Inter è in vantaggio nella riuscita dei contrasti (48%, 98 su 205, contro il 46% di Mertens, 124 su 271), in quelli aerei (49% a 21%), nei rigori segnati (3 su 4 per Icardi, 75%, 2 su 3 per il belga, 66.6%) e nel numero di goal segnati in area di rigore (23 su 24 contro i 20 su 22 del calciatore del Napoli). Mertens però ha subito più falli, 50 a 33, ed effettuato più dribbling, 54 a 11, anche per diverse caratteristiche tra i due. Il belga è avanti anche nella precisione dei passaggi (77% a 73%). 6 le ammonizioni per l’attaccante azzurro, che spesso paga le troppe simulazioni e le tante proteste con gli arbitri, contro l’unica del capitano nerazzurro. Nessuno dei due calciatori ha ricevuto cartellini rossi in questa stagione.
In conclusione entrambi sono in lotta per il titolo di capocannoniere e stanno vivendo una stagione straordinaria. Icardi ha provato a trascinare i suoi a suon di goal (specialmente in casa) ed i suoi numeri sono stratosferici per il tipo di calcio che esprime l’Inter e per i pochi palloni giocabili che gli arrivano durante una partita. L’exploit di Mertens non sembra casuale visto che il belga ha sostituito nel modulo di Sarri l’infortunato Milik e quel ruolo da falso nueve ha esaltato le sue caratteristiche. Probabilmente nessuno dei due a fine stagione vincerà nulla ne dal punto di vista individuale che da quello di squadra ma questa stagione verrà comunque ricordata per quello che ci hanno fatto vedere fino ad ora.