Juventus, rebus Lemina: addio esito più scontato
Da gemello di Paul Pogba a oggetto misterioso: questa la parabola di Mario Lemina, giocatore che nel 2015 folgorò la Juventus in un’amichevole, convincendola ad acquistarlo dal Marsiglia nonostante una sola stagione di buon livello in Ligue 1. Ora il 23enne gabonese avrà in questo finale di stagione la spiacevole sensazione dell’ultima spiaggia, dopo due anni segnati da 25 presenze in qualità di comprimario. Qualche buona prestazione potrebbe convincere Beppe Marotta e colleghi a confermarlo in vista della prossima stagione, ma potrebbe anche non bastare.
A nostro modo di vedere, il fatto solo che esista un caso-Lemina segnala la crescita della Juventus come club di dimensione internazionale. In verità il mediano gabonese non gioca male, anzi quando chiamato in causa si comporta piuttosto bene. È un rincalzo di qualità. Il problema è che i giocatori discreti non interessano più ai bianconeri, che nello stesso ruolo sono sul mercato a caccia di nomi grossi. Lemina ovviamente perde se messo a paragone con gente come Corentin Tolisso, Ivan Rakitic o Marco Verratti: ma è forse colpa sua, se non è nato sotto una stella migliore?
Probabilmente Massimiliano Allegri avrà piani diversi per la Juventus del futuro. Ma siamo sicuri che la sua squadra non abbia bisogno di buoni giocatori, capaci di entrare a partita in corso o di accettare ruoli secondari senza lamentarsi? A domanda retorica, risposta uguale. Di certo Lemina non mancherebbe di corteggiatori disposti a dargli una chance. Al posto suo, un pensierino lo faremmo.