Roma, Spalletti ora è in bilico: giusto dargli ancora fiducia?
Tre sconfitte nelle ultime tre uscite stagionali, e tutte le certezze racimolate in una stagione tutto sommato positiva crollano come un castello di carte. È tempo di grandi domande in casa Roma, molte delle quali richiedono risposte in tempi brevi. Anche perché siamo ancora a marzo, l’annata non è conclusa e i giallorossi, nonostante tutto, hanno ancora da conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. Senza contare le gare di ritorno in Coppa Italia ed Europa League, nelle quali esiste ancora la fievole possibilità di ottenere il pass per i turni successivi. La questione più impellente è soprattutto una, la solita: quella sull’allenatore. Luciano Spalletti continua a glissare sul suo futuro nella Capitale, e la sensazione è che questo clima d’incertezza condizioni il rendimento della squadra. Quindi la domanda: alla Roma converrà proseguire il rapporto con lui o chiuderlo prima che la situazione peggiori?
I cambi di allenatore a stagione in corso sono sempre un’incognita. Talvolta riescono a dare una scossa a una squadra in crisi, talvolta la fanno sprofondare ancor di più. Nel caso della Roma bisogna tener conto della particolare emotività di uno spogliatoio che non ha mai imparato del tutto a reggere i nomali momenti difficili, figuriamoci gli scossoni. Già lo stesso Spalletti l’anno scorso rilevava Rudi Garcia e riusciva nel miracolo di rimettere insieme i cocci di una squadra depressa e spenta come quella di oggi. Ora chi potrebbe riuscire in un’impresa simile? Possibile che la soluzione al problema possa di punto in bianco diventare il problema stesso?
Certo, la Roma oggi stesso potrebbe esonerare Spalletti e sostituirlo con qualcun altro. Magari ne riceverà una scossa e concluderà la stagione in modo felice. Ma chi ci assicura che fra qualche mese non riaccada quel che succede oggi? Che, poi, è quel che è successo l’anno prima e quello prima ancora. Il problema, lo diciamo chiaro e tondo, non è chi siede su quella panchina. I problemi sono un ambiente circostante umorale e immaturo, una società assente e – ci andiamo giù duro – giocatori spesso distratti dalle sirene di mercato. Spalletti avrà ovviamente le sue responsabilità sulla crisi della Roma, ma ci sentiamo di dire che avrebbe più bisogno di un paracadute che di un parafulmini.