L’uomo del momento: Andrea Conti, il terzino più promettente d’Italia?

L’Italia sta dimostrando, in questi ultimi due anni, di essere decisamente in risalita per quanto riguarda la formazione di giovani talenti per il futuro. Dopo la vittoria nel mondiale del 2006 il calcio nostrano non è riuscito a creare una solida base per il futuro, dimostrandosi arretrato e inadeguato (eccetto l’Europeo 2008) al confronto con le altre potenze europee. In questo ultimo anno, come detto, le cose sembrano sul procinto di cambiare e, nonostante non si possa dire che fra poco avremo davanti i nuovi Baggio o Totti, una certa schiera di ragazzi sta dimostrando il proprio valore in Serie A. Fra questi c’è sicuramente Andrea Conti, giocatore dell’Atalanta rivelazione del campionato. La Dea ha sempre avuto uno dei settori giovanili più rinomati del nostro paese e, con l’avvento di Gasperini, il club ha deciso di puntare decisamente con più convinzione sui prodotti del proprio vivaio.  Conti, cresciuto proprio nel settore giovanile dell’Atalanta, a 19 anni viene prestato al Perugia in Lega Pro per la stagione 2013-2014, anche se con risultato non proprio eclatanti. La stagione seguente passa in prestito al Lanciano in Serie B, dove ottiene 24 presenze in campionato dimostrando tutte le sue qualità Nella stagione 2015-2016 ritorna all’Atalanta e viene inserito nella rosa della prima squadra: esordisce in competizioni ufficiali con la squadra bergamasca il 2 dicembre 2015, nella partita del quarto turno di Coppa Italia persa per 3-1 contro l’Udinese allo stadio Friuli. Esordisce in Serie A il successivo 6 gennaio 2016, sempre in trasferta contro l’Udinese, nella partita persa dai bergamaschi per 2-1. In questa stagione il giocatore sta invece dimostrando tutte le sue qualità, affermandosi come titolare inamovibile nell’11 dell’allenatore: fino ad ora sono 24 le presenze fra campionato e Coppa Italia, con 4 gol e 4 assist: numeri non male per il classe ’94. Da un punto di vista tecnico Conti è un terzino destro anche se può agire anche come tornante nella difesa a 5 (dove si esprime meglio grazie alla sua capacità di proiettarsi nella metà campo avversaria). Il ragazzo si esprime sicuramente meglio in fase offensiva piuttosto che in quella difensiva e ha un buono spunto sul breve che, abbinato ad un buon controllo di palla, riesce a sfruttare per saltare l’uomo pur non possedendo un dribbling di primo livello. Ha buona gamba anche in allungo dove sfrutta bene le lunghe leve (1.84 cm di altezza). Muscolarmente ha un fisico molto asciutto quindi non è la potenza il suo punto di forza, però, nonostante questo, tende a non cadere alla prima folata di vento. Quando arriva sulla trequarti avversaria preferisce andar sul fondo piuttosto che convergere per il tiro. In fase difensiva in più di un’occasione ha dimostrato di essere ancora un po’ troppo istintivo ma non presenta grosse lacune, anche grazie alla sua abilità nel reggere la marcatura nell’1 vs 1 e nel recupero tramite diagonali difensive. Il suo futuro è certamente lontano dall’Atalanta, visto che già molte squadre sono pronte a fare un’offerta concreta all’Atalanta per assicurarsi le prestazioni del difensore. Qualunque sia la sua prossima destinazione (si parla molto, come al solito, delle milanesi e della Juventus) è importante che questo calciatore giochi, per dimostrare le sue qualità ad alti livelli ed essere un importante esempio di crescita del nostro settore calcio.