Sampdoria, la primavera sta arrivando….anche per Muriel?
Si parla moltissimo, da tanto tempo, di Luis Muriel. Le potenzialità di questo giocatore sono veramente alte e fin dai tempi del Lecce è stato considerato un possibile crack del nostro calcio, grazie alle sue grandi doti tecniche unite ad una velocità pazzesca, grazie alla quale riesce ad essere una vera e propria spina nel fianco per le difese avversarie. La storia del colombiano è molto significativa: Muriel muove i primi passi da calciatore nelle giovanili dell’Atletico Junior. Nel 2010 viene acquistato dal Deportivo Cali, società militante nel campionato colombiano, con la quale totalizza, tra il 2008 ed il 2010, 9 gol in 11 presenze. Le sue buone prestazione attirano la famiglia Pozzo, da sempre attiva nello scovare giovani talenti, che decide di acquistarlo, per conto dell’Udinese, nel Giugno 2010 per un costo pari a 1,5 milioni di euro. Nella stessa estate, vista la presenza in rosa dei vari Di Natale, Floro Flores, Corradi, Denis e Sanchez, la squadra friulana decide di prestare Muriel al Granada, società anch’essa di proprietà dalla famiglia Pozzo, con la quale raggranella 7 presenze conquistando la promozione in Liga BBVA, la massima serie spagnola. La promozione in Liga BBVA coincide col ritorno in Italia, col Lecce che acquista Muriel in prestito, ancora dall’Udinese. Il sole della Puglia matura ulteriormente Muriel che realizza 7 gol in 29 presenze contribuendo, in maniera importante, alla salvezza dei giallorossi. L’anno dopo l’Udinese decide di puntare sull’attaccante colombiano integrandolo alla prima squadra. Muriel non delude le aspettative facendo conoscere tutto il suo potenziale; alla fine della stagione è il secondo miglior marcatore dopo Antonio Di Natale, totalizzando 11 gol in 22 presenze. Purtroppo gli infortuni e la forma fisica rallenta la sua crescita, facendo finire in maniera non buona la sua avventura con la squadra friulana. Il giocatore riparte quindi con la Sampdoria a gennaio 2014, ma le sue prestazioni (nonostante le sue 50 presenze in un anno e mezzo) non convincono del tutto..fino all’arrivo di Giampaolo. Il tecnico ex Empoli ha saputo rivitalizzare il colombiano, mettendolo in un 4-3-3 come esterno a supporto di una punta di peso come Quagliarella. In questa stagione sono 24 le presenze, con 9 gol, 2 assist e una media voto di 6.5. ha vinto il 38, 1% di duelli vinti, il 26,1% di contrasti aerei in cui ne uscito vittorioso e 3 intercettazione in poco più di 1700 minuti giocati. Delle sue nove siglature ben 7 li ha segnati con il destro, suo piede naturale, mentre ne ha fatto solo uno con il sinistro e uno di testa. Il colombiano segna sopratutto dentro l’area (8 gol su 9), mentre da lontano l’unica rete è quella contro la Roma, su punizione. La media reti è di 196 minuti ogni gol, che grazie ai 26 tiri nello specchio gli permettono di avere una percentuale realizzata del 16%. In questa stagione l’attaccante ha imparato anche a sacrificarsi in fase difensiva: 21 contrasti vinti, circa l’81% vinti con 6 respinte e 0 blocchi. Buona anche la sua partecipazione alla manovra, con 437 passaggi totali, 68% riusciti di cui il 5% lungi. Ha realizzato 39 cross, il 15% riusciti con 38 occasioni create e 3 assist. Grande la capacità anche di far salire la squadra, grazie ai suoi 28 falli subiti. E’ abbastanza per dire che sia finalmente maturato? Forse, ma di sicuro è molto più continuo rispetto alle altre stagioni, facendo sempre prestazioni sopra le righe, Deve sicuramente riuscire a trascinare la squadra nei momenti difficili e non esaltarsi solo nelle situazioni positive, ma una cosa è innegabile: mai come in questo campionato, Muriel è considerato il pericolo numero 1 della Sampdoria. E l‘Inter se ne è accorta.