Milan, Aubameyang o Lukaku per l’attacco del futuro?
I tifosi del Milan possono, forse, tornare a sognare. Il closing con la cordata cinese è ormai vicino e le promesse per un mercato vincente per ri-portare il club rossonero fra le grandi d’Europa potrebbero essere mantenute. Secondo alcune fonti vicino al club la nuova proprietà, che rileverebbe un quota molto alta di azioni del club, sarebbe pronto a mettere sul mercato una cifra vicina ai 200 milioni di euro per rinforzare la squadra. Il primo grande obiettivo dichiarato è quello di un attaccante dal peso internazionale. Il rapporto con Carlos Bacca vive infatti di troppo alti e bassi, sia con la tifoseria che con dirigenza, allenatore e squadra, presagendo un probabile addio per magari aumentare il tesoretto. Il suo sostituto avrà probabilmente l’identikit di un giovane che ha già però molta esperienza sulle spalle, in modo da dare il suo contributo sia nel passato, che nel presente. Nelle ultime due ore sono due i nomi che vengono proposti dai media nostrani, ovvero Romelu Lukaku e Pierre-Emerick Aubameyang. Sono due giocatori tatticamente molto differenti, ma entrambi hanno una cosa in comune: l’affinità con il gol. Il belga è considerato, ormai da molti anni, uno dei prospetti più forti dell’intero continente, anche perché gioca ad alti livelli da quando aveva 16 anni, grazie alla grande esperienza nell’Anderlecht, con cui mise a segno 33 gol in poco più di 70 presenze. Il suo talento venne notato sopratutto dal Chelsea, che lo acquistò per 22 milioni facendolo giocare però molto poco. A fare le sue fortune sono però stati i due prestiti, quello al West Brom (17 gol in 35 presenze) a sopratutto quello all’Everton, che due anni fa spese 35 milioni di euro per riscattarlo dai blues e renderlo definitivamente un giocatore della propria rosa. I numeri del gigante belga sono impressionanti, visto che in Europa, alla sua età, ha già siglato ben 143 gol (meglio di Ibrahimovic e Rooney, per dire). Anche quest’anno le aspettative non sono state deluse, visto che in 26 presenze fra campionato e coppe ha già messo a segno ben 17 gol e 5 assist. Numeri da capogiro anche con la propria nazionale, con 22 reti in 56 partite disputate. Lukaku è una punta di peso che fa della sua fisicità il suo punto di forza. Sono pochi infatti i duelli (aerei e no) che perde, riuscendo sempre a controllare la palle e girarsi senza problemi per far salire i propri compagni o partire in progressione. Nonostante la sua prestanza fisica è però anche agile e veloce, sopratutto senza palla: sono molti i gol che il giocatore è riuscito a mettere a segno con un inserimento senza palla alle spalle del difensore. Il suo piede prediletto è il destro e abbina una buona tecnica (con un buon tiro da fuoru) ad una grande capacità di colpire il pallone di testa. Per quanto riguarda Aubameyang, si tratterebbe di un ritorno: l’attaccante gabonese ha infatti giocato nelle giovanili della squadra rossonera, prima di andare in Francia dove poi è esploso con la maglia del St. Etienne. Anche lui ha una media gol molto alta, considerando che con il Borussia Dortmund ha segnato, dal 2013 ad oggi, ben 70 gol in 112 presenze. Nel corso degli anni l’attaccante si è messo in mostra per la sua capacità di giocare in ogni posizione dell’attacco: nasce seconda punta, ma può anche adattarsi come prima e come esterno in un 4-3-3. Il suo pregio migliore è sicuramente la velocità, con o senza palla, che gli permette di saltare spesso l’avversario aumentando semplicemente il passo oppure di infilarsi fra le linee per ricevere al volo gli assist dei compagni. Nonostante questo è un giocatore molto dedito al sacrificio e alla rincorsa della palla, dotato di una grande resistenza e di una buona potenza fisica, grazie alla quale riesce ad essere molto efficace anche nei contrasti più duri. Per lui la stagione sta andando molto bene, visto che in 26 presenze ha siglato già 21 gol. Quale dei due è meglio? Beh, sicuramente entrambi potrebbero dare un bel salto di qualità alla squadra, ma la capacità di adattarsi a più posizioni in campo, la grande velocità palla al piede (che in Italia è un arma letale, vedi Salah, Gervinho o Cuadrado) e la conoscenza della lingua e del calcio italiano, pongono sicuramente Aubameyang in una posizione privlegiata. Il capitano del Gabon sarebbe sicuramente perfetto per il gioco di Montella, che predilige attaccanti e veloci, capaci si cambiare posizione e ripartire velocemente per trasformare l’azione da difensiva in offensiva. Di Lukaku, nonostante il talento immenso, si potrebbe discutere riguardo la personalità e sopratutto la costanza, visto che a volte tende a sparire dal campo e a toccare pochissimi palloni. Un giocatore come Aubameyang sarebbe invece perfetto sia come finalizzatore che come sostegno per le azioni in cui vengono coinvolti i centrocampisti (allargagondosi per scaricare palla al centro per l’inserimento) o anche gli esterni. In particolare un attacco con Suso, Bonaventura, Deulofeu (o magari Keita) sarebbe perfetto per lui, perché verrebbe inserito in un contesto tattico (esterni di cui uno che tende a rientrare, l’altro ad andare lungo sulla fascia) di cui lui al Borussia Dortmund è ben abituato.