Juventus, il futuro è in prestito: 5 talenti in giro per l’Italia
Programmazione. Questa la parola chiave per la Juventus, abituata ormai da sei anni a dominare in Italia. Ciò che più spaventa gli avversari, infatti, è che la Vecchia Signora non sembra abbia alcuna intenzione di smettere, rinnovandosi continuamente per non lasciare il trono su cui è seduta. Dopo cinque scudetti la squadra non sembra ancora sazia e riesce ogni anno ad inserire nuovi elementi, come Daniele Rugani, che le permettono di guardare al futuro con ottimismo. Con gli acquisti di Mattia Caldara e Riccardo Orsolini sono cinquantuno i giocatori in orbita bianconera in prestito in giro per il mondo. In alcuni casi si può affermare con sufficiente certezza che questi giocatori non rappresenteranno l’avvenire della formazione bianconera (vedi Simone Zaza, formalmente in prestito in attesa di una cessione definitiva), ma sono numerosi i calciatori che Giuseppe Marotta e Fabio Paratici hanno mandato in altre squadre con l’obiettivo di valutarli per un possibile inserimento nella rosa bianconera del futuro. Mettendo da parte gli ultimi due acquisti, proviamo a scoprire insieme quali sono i 5 profili più interessanti.
Di Spinazzola abbiamo già parlato in un altro approfondimento. In molti pensavano che, vista la partenza di Patrice Evra, la Juventus decidesse di riportarlo alla base già durante il mercato di gennaio ma evidentemente i dirigenti bianconeri hanno deciso di affidarlo ancora alle sapienti cure di Gian Piero Gasperini fino al termine della stagione. Il ragazzo è infatti esploso con la maglia dell’Atalanta, conquistandosi un posto da titolare nella formazione sorpresa del campionato. La sua duttilità potrà essere molto utile alla causa bianconera, potendo ricoprire tutti i ruoli sulla fascia sinistra: l’alternativa ideale per far rifiatare Alex Sandro.
Restiamo in Serie A spostandoci però al Sassuolo, squadra che in questi anni ha instaurato una proficua collaborazione con il club bianconero. Il terzino spagnolo, a soli 19 anni, ha già accumulato un buon numero di presenze in maglia neroverde, complice anche l’incredibile serie di infortuni che Di Francesco ha dovuto fronteggiare. L’Europa League disputata da titolare (mettendo a segno una rete) rappresenta l’esperienza più importante per un giocatore bravo in fase copertura ma abile anche nel proporsi in fase offensiva. La Juventus vorrà senza dubbio tenerselo stretto: difficile trovare laterali difensivi di prospettiva di questi tempi.
Le etichette qualche volta possono essere un po’ esagerate: Il Messi cipriota, così ribattezzato in patria, si è già messo in mostra in Serie A con la maglia del Pescara dopo il suo arrivo in Abruzzo nel mercato invernale. Oddo lo ha infatti schierato titolare per due volte (contro Inter e Lazio) nel suo ruolo naturale (trequartista) ottenendo delle buone prestazioni nonostante le sconfitte. Kastanos era uno dei gioielli nelle mani della Primavera di Fabio Grosso grazie alla capacità di saltare l’uomo e di verticalizzare il gioco per gli attaccanti: caratteristiche perfette per un trequartista centrale. Buona anche la confidenza con il gol (12 reti in 53 presenze). Classe 1998, può vantare ben 6 presenze con la Nazionale cipriota con cui ha debuttato già nel 2015.
Dopo il prestito al Cagliari in Serie B (2 reti in 24 presenze), il colombiano è passato la scorsa estate in prestito all’Empoli nella speranza di ripercorrere le orme di Piotr Zielinski. Il salto di categoria ha però influito sul minutaggio del centrocampista classe 1996: partito titolare ad inizio stagione, negli ultimi mesi ha faticato a trovare spazio nell’undici titolare scelto da Martusciello, accontentandosi di entrare a partita in corso. Le doti tecniche rimangono comunque interessanti: nato come esterno d’attacco ma adattato come mezz’ala, la sua velocità può essere un’arma importante in mezzo al campo insieme alla sua abilità nel saltare l’uomo. Improbabile però che torni alla base già durante il prossimo mercato: ha bisogno ancora di crescere per adattarsi meglio alle dinamiche del calcio italiano.
Scendiamo in Serie B per parlare di un altro centrocampista di talento. Francesco Cassata, classe 1997, si è conquistato sin da subito una maglia da titolare ad Ascoli a suon di ottime prestazioni, tanto da finire anche nel mirino di alcuni club all’estero (Liverpool). In gol alla prima giornata contro la Pro Vercelli, ha finora fornito tre assist per i compagni in 22 presenze. Una mezz’ala (destra o sinistra) moderna, in grado sia di inserirsi senza palla sia di verticalizzare grazie alle buone doti di passaggio, senza dimenticare il suo apporto alla fase di copertura. Insieme al neo bianconero Orsolini, uno dei profili più interessanti in mano alla Vecchia Signora, da sempre attenta al mercato dei giovani italiani.
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