Juventus, attenta al Porto: avversario da non sottovalutare
Non il peggior avversario possibile ma nemmeno di quelli semplici. Il passaggio ai quarti di Champions League non sarà una passeggiata per la Juventus, alle prese con il Porto. Tra il 22 febbraio e il 14 marzo si prospetterà quindi una doppia sfida nella quale gli uomini di Massimiliano Allegri dovranno dare il massimo contro una squadra che farà altrettanto con lo scopo di sovvertire i pronostici. E non solo perché già ai preliminari della massima competizione europea essa ha eliminato la Roma con un secco 3-0 addirittura all’Olimpico.
La squadra allenata da Nuno Espirito Santo viene da un filotto di risultati utili consecutivi (4 vittorie e un pareggio negli ultimi 5 impegni) e affronterà la Juventus forte di una grande esperienza internazionale: di fatto è dai tempi di José Mourinho che il Porto disputa ininterrottamente la Champions. Il loro stile di gioco coniuga perfettamente le due fasi: la difesa è arcigna, grazie a grandi centrocampisti d’interdizione come Danilo e Ruben Neves, l’attacco arrembante con le ali Yacine Brahimi e Jesus Manuel Corona al servizio del centravanti André Silva. Attenzione a quest’ultimo, autore quest’anno di 12 reti in 20 presenze. Anche se la sorpresa potrebbe chiamarsi Oliver Torres, 22enne trequartista spagnolo riscattato dall’Atletico Madrid per 20 milioni di euro. Interessante sarà anche il confronto tra portieri leggendari: da una parte Gianluigi Buffon, dall’altra Iker Casillas. Fra i due avverrà sicuramente un saluto molto caloroso, vista la stima coltivata reciprocamente in tanti anni di grandi sfide.
Importante per la Juventus, al di là delle considerazioni tecniche, sarà soprattutto l’atteggiamento. Nell’andata al Dragao, il Porto cercherà di imporsi con un atteggiamento aggressivo e spregiudicato, sorretto dal tifo scatenato del pubblico. Gonzalo Higuain e compagni non dovranno lasciarsi intimidire e al contempo prepararsi a una partita richiedente molti sacrifici. Il Porto gioca con lo stesso modulo della Juventus ossia il 4-2-3-1, ma lo fa da più tempo e lo farà soprattutto anche al ritorno in trasferta: è proprio fuori casa infatti che i lusitani si rivelano avversari sorprendenti, come la Roma può testimoniare. Sulla carta, non ci sarebbe partita: se questa contasse qualcosa, la Juventus sarebbe tra le prime nel Continente. Ma sul campo le cose sono diverse, e c’é da giurare che saranno quarti di finale emozionanti per il pubblico di fede bianconera.