Sampdoria, Giampaolo in conferenza: “Mi aspetto un avversario quadrato, cinico e ostico”

Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Bologna.

Il momento negativo del Bologna.

“Non mi fido di niente. Non mi fido di queste cose. Il confine fra vincere e perdere una gara è sottilissima. E’ una questione di dettagli. So che è una partita difficile”.

Cos’è cambiato?

“Abbiamo quattro, cinque mesi di lavoro in più. Sono cambiate tante cose, con i nostri pregi e i nostri difetti. La squadra è cresciuta e quindi ha più autostima. Questo processo di miglioramento lo ha fatto anche il Bologna. Mi aspetto un avversario quadrato, cinico e ostico”.

Cosa si innesca nella squadra quando le cose non vanno?

Non si può dire. Non sempre le reazioni sono le medesime. Dipende dal livello di complicità fra squadra e allenatore. Dipende dal livello di stima che c’è nel lavoro che si fa e quando ci sono legami forti allora la squadra è in grado di dare risposte importanti. So che ci aspetta una gara difficile, la più difficile perchè arriviamo da due vittorie importanti. Dobbiamo essere fisici e aggressivi come loro”.

Ha già in testa l’undici titolare?

“Di solito ci penso il giorno della partita. Ho delle sensazioni ma mi pongo questo problema, semmai lo fosse, la mattina della gara”.

Djuricic a Milano ha cambiato la partita.

“E’ un giocatore che ha il profilo tecnico e fisico della mezzala che piace a me. Per lui è un ruolo nuovo. Ha la cifra tecnica e fisica per essere un giocatore che fa la differenza”.

Quanto è importante avere una rosa con giocatori che sono tutti di proprietà del club?

“E’ importante soprattutto per il club. Io penso che quando sei giovani hai l’ambizione di giocare. Magari Djuricic si sente più considerato”.

Barreto come sta?

“Non è convocato, neanche Sala”.

Può incidere il fatto che il Bologna abbia giocato in settimana?

“E’ un fatto che possiamo essere smentiti. Magari arrivano qui e vanno il doppio di noi. Può incidere e non può incidere perchè è successo tutto e il contrario di tutto”.

Le voci sul futuro?

“Vivo di presento e vivo di lavoro. Le voci non mi interessano, la mia intenzione e il mio auspicio è programmare il futuro con la Samp”.

C’è anche un aspetto psicologico quando si gioca con le “piccole”?

“La sfida è uscire dalla situazione, smentire il fatto che con le ‘piccole’ non si vince”.

Il Bologna ha subito i gol nell’ultimo quarto d’ora.

“Riferito al Bologna non saprei dire. Può anche essere una coincidenza. Le partite si decidono anche negli ultimi minuti. L’aver pazienza è fondamentale ma non deve essere pazienza stucchevole. Deve essere una pazienza fatta di intensità senza essere frenetici. La frenesia ti porta a giocar male”.

La costruzione di Bereszynski?

“Sta sempre sul pezzo. Poche chiacchiere e molto lavoro. Gli dici una cosa e la capisce, è super attento. E’ competitivo nell’uno contro uno, è generoso. Non è Dani Alves, ma a noi ha dato spessore difensivo, spirito difensivo ed esperienza”.

Muriel è tornato a fare la differenza.

“La vita degli attaccanti è fatta così. Possono capitare dei momenti dove non fai gol e rischi di incupirti ma penso che possa fare ancora meglio”.