Roma, altro che Kessié: il tuo gioiello a centrocampo si chiama Leandro Paredes
Ormai non è un mistero che la Roma stia cercando di portarsi a casa Kessié, giovane talento dell’Atalanta che tanto bene sta facendo nell’attuale campionato. Il giocatore ivoriano è ormai da tempo sul taccuino dei dirigenti giallorossi, che già provarono a prenderlo questa estate prima che il calciatore esplodesse con la maglia nerazzurra. In casa giallorossa, tuttavia, è arrivato ieri anche Grenier, talento di cristallo prelevato dal Lione, che andrà a completare la mediana dal punto di vista numerico: nel caso la Roma voglia affondare il colpo anche su Kessié (attenzione, a giugno) il reparto centrale giallorosso diventerebbe assai affollato con De Rossi, Strootman, Nainggolan e Paredes. Ecco perché, in caso di arrivo dell’atalantino, potrebbe lasciare Trigoria l’argentino ex Boca Juniors che, nonostante un buon minutaggio, non è riuscito ad imporsi da titolare lasciando invece spazio al ben più esperto De Rossi. Prendere Kessié per perdere Paredes conviene? Per chi vi scrive la risposta è negativa: Lenadro Paredes è infatti un talento, un patrimonio da preservare che ha sempre fatto bene ogni qual volta è stato chiamato in causa. Fermo restando che Kessié ha caratteristiche ben diverse (nel modulo di Spalletti giocherebbe probabilmente interno in un 4-3-3), l’ivoriano è comunque ancora alla prima stagione in Serie A e non è detto che non possa subire le pressioni dell’ambiente giallorosso una volta calatosi nella parte. Al contrario El Mago gioca ormai da 3 anni in Italia, viene da una grande stagione da titolare in prestito nell’Empoli e ha saputo dimostrare il suo valore anche una volta tornato a Roma. Una gavetta “perfetta” per lui, che in questa stagione non fa parte dell’11 titolare solo a causa delle garanzie infinite garantite da Daniele De Rossi che, in quella posizione di mediano, riesce a rinforzare sia centrocampo che difesa. L’argentino, nonostante non abbia le doti difensive dell’azzurro, combina il gran senso della posizione alla capacità di lanciare i compagni in porta con precisi e fulminei lanci filtranti, garantendo quindi maggiore spinta offensiva. La giovane età gli permetterà di crescere ancora, anche perché ha dimostrato in questi anni di sapersi adattare alle richieste del proprio allenatore (sotto Giampaolo è passato da trequartista a mediano) e quindi a dimostrare grande versatilità e spirito di sacrificio. Paredes è sicuramente un grandissimo talento, sicuramente alla pari di Kessié, con la differenza che giovani con i piedi buoni che riescono a giocare da mediani (e dedicarsi quindi anche al “lavoro sporco” in fase di non possesso) ce ne sono veramente pochi. Considerando l’età avanzata di De Rossi e la sua propensione agli infortuni, non dovrebbe passare molto tempo prima che l’ex Empoli possa prendersi definitivamente il centrocampo giallorosso. Il talento ce l’ha, la personalità pure, l’ambiente lo ama e lui ama la città e la squadra: perché non continuare a puntarci?
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