Pescara, Oddo in conferenza: “Non ci sentiamo spacciati”
Solo la matematica tiene in vita le flebili speranze del Pescara di centrare una salvezza attualmente impossibile: dodici punti di ritardo sull’Empoli sembrano un distacco incolmabile. Eppure l’allenatore degli abruzzesi Massimo Oddo non intende darsi per vinto e sprona i suoi a dare il massimo nel match di domani a San Siro contro l’Inter. Ecco le sue dichiarazioni nella consueta conferenza stampa della vigilia.
“Mancano 18 partite. Non è ancora finita, bisogna dare tutto. Non ci sentiamo spacciati. Pensiamo che sia ancora possibile risalire la china”.
La retrocessione la spaventa?
“Resterei anche in caso di retrocessione. La B non sarebbe un dramma. Mi dispiacerebbe tantissimo perché sono di Pescara. Ho il dovere di crederci”.
Cosa è andato storto finora?
“Quest’anno non c’è stato un crocevia in particolare. Abbiamo fatto diversi errori. La squadra è discreta. Siamo entrati in un tunnel dal quale non siamo usciti. Certamente ho fatto un errore di valutazione ma, secondo me, l’organico vale di più dei 9 punti sin qui conquistati”.
La partenza di Cristante?
“Mi concentro sui giocatori che credono ancora nella salvezza. Evidentemente Cristante non ci credeva più, ma non mi sento di biasimarlo. Io ho bisogno di gente positiva come Muntari che incoraggia il gruppo. Se avessimo l’appoggio della gente sarebbe per noi positivo. Muntari è pronto ma non è ancora arrivato il transfer”.
Turn over per Bizzarri?
“Se dovessi dare un turno di riposo a tutti quelli che hanno sbagliato non avrei più nessuno da schierare. Capita di sbagliare. Albano ne è consapevole. Ma nessun processo. Zampano sta bene. Cubas è giovane e interessante. Assomiglia a Torreira, forse è più aggressivo. Potrà tornare utile”.