Lazio, talento e sostanza: ecco chi è Walace

Dopo la partenza di Danilo Cataldi la Lazio ha bisogno di rinforzi a centrocampo e uno dei primari obiettivi del diesse Tare è quello di Walace, mediano brasiliano classe 1995, considerato uno dei talenti più puri della sua generazione. Il giocatore è stato accostato spesso a squadre portoghesi (che di brasiliani, diciamocelo, ci capiscono) ma nelle ultime settimane il pressing della Lazio sembra si stia intensificando, nonostante le smentite da parte del Gremio, suo attuale club. Cresciuto nell’Avaì, il mediano è passato al Gremio nel 2013, giocando prima con le giovanili e poi esordendo in prima squadra l’anno successivo, entrandoci in pianta stabile e contribuendo alla vittoria del campionato della propria squadra. Nel 2016 ha esordito in Copa Libertadores, competizione nella quale il giocatore ha realizzato un gol in 4 presenze. Dal 2013 ad oggi Walace ha accumulato un totale di 65 presenze con il proprio club, non poche per un 21enne. Come molti dei suoi coetanei, il ragazzo ha fatto la trafila di tutte le nazionali giovanili brasiliane, sopratutto con l’under-20. Nel 2016 viene convocato per la Copa America 2016, pr sostituire l’infortunato Luiz Gustavo e, qualche settimana più tardi, riesce ad entrare nella rosa delle Olimpiadi in Brasile (vinte dai padroni di casa) a causa dell’infortunio di Fred. Walace è il classico mediano che gioca davanti alla difesa, forte nei contrasti, ma anche abile nel far ripartire ed impostare l’azione, con precisi lanci lunghi e passaggi corti; un giocatore completo, non rapidissimo nello stretto, ma comunque in possesso di una discreta progressione palla al piede. E’ il tipico giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere in quanto, con la sua grande intelligenza tattica, equilibria il gioco della sua squadra. Forte nel gioco aereo ed in possesso di un buon tiro, è tenace nella difesa della palla, ma deve migliorare quando si trova in prossimità della porta avversaria, percéè con le sue doti tecniche ed atletiche può sicuramente arrivare a realizzare almeno 5 reti a stagione. A livello caratteriale ha sempre dimostrato una spiccata personalità, non facendosi trascinare dall’emozioni, mantendo la calma anche quando è sotto pressione. Tatticamente il suo ruolo preferito è quello di “diga” difensiva, un “frangiflutti” in protezione del proprio pacchetto arretrato, in grado di abbinare con disinvoltura entrambe le fasi. Il 4-2-3-1 è il modulo che gli è più congeniale, anche se non ha problemi nel giocare come perno centrale di 4-3-3 o da intermedio di centrocampo, l’importante è che Walace sia sempre nel vivo del gioco, toccando il maggior numero possibile di palloni. Nella Lazio il giovane potrebbe quindi ricoprire diversi nel 4-3-3 di Simone Inzaghi, aumentando il talento e la qualità della mediana insieme a Biglia e Milikovic-Savic.