Juventus, 4-2-3-1 esperimento riuscito. Ma il 3-5-2 resta una garanzia
Dopo le tante critiche piovute su Massimiliano Allegri e sul modulo usato nel match perso con la Fiorentina (il 3-5-2), il tecnico bianconero ha deciso di cambiare volto e modulo alla sua squadra schierando un inedito 4-2-3-1 contro la Lazio con Higuain, Dybala, Mandzukic e Cuadrado tutti insieme dal 1′ e con l’aggiunta in cabina di regia di Miralem Pjanic. L’esperimento poteva sembrare azzardato, soprattutto in un match cosi delicato contro la squadra di Simone Inzaghi che in trasferta aveva un rendimento da top club ma, dopo appena 5 minuti, i bianconeri passavano già in vantaggio grazie alla rete di Dybala e, dopo una decina di minuti, raddoppiavano con il Pipita mettendo in ghiaccio il match. Quello che ha maggiormente sorpreso gli addetti ai lavori è sicuramente l’equilibrio della Juventus nonostante un modulo iper offensivo, grazie soprattutto al lavoro sporco di Mandzukic (che è tornato a fare l’esterno come ad inizio carriera) e alla rapidità di Cuadrado, capace di coprire la fascia insieme a Lichtsteiner. Un po sottotono, invece, le prestazioni di Pjanic e Khedira che hanno lavorato maggiormente sul punto di vista difensivo e del palleggio. Specialmente il centrocampista tedesco appare più in difficoltà in questo modulo e la presenza anche di Marchisio e Rincon in quel reparto potrebbe far cambiare nuovamente idea ad Allegri, per non sacrificare nessuno, rischiando infatti di non avere cambi in fase offensiva in panchina al di fuori di Pjaca. Difficile inoltre ripensare che questo 4-2-3-1 possa essere replicato in delicate partite in trasferta visto che, al momento, i 4 ko esterni pesano e non poco sull’andamento in campionato della squadra bianconera. Dunque quello con la Lazio appare un esperimento che, seppur riuscito, non dovrebbe essere riproposto molto spesso e di continuo.
Il modulo congeniale a questa squadra rimane il 3-5-2 iper collaudato e funzionale ai calciatori in rosa. Difficile pensare che si possa rinunciare ad uno tra Pjanic, Khedira e Marchisio visto che i 3 si completano benissimo, riuscendo ad alternarsi tutti nelle 3 posizioni. Possibile invece che in questa seconda parte di campionato venga impiegato con più continuità Cuadrado, capace di fare tutta la fascia in questo modulo, un po come faceva anche a Firenze. Più difficile, invece, il 4-3-2-1 perché mancherebbe molto il gioco sugli esterni che è stata una delle chiavi delle recenti vittorie bianconere. Con tale modulo si andrebbero a modificare le caratteristiche di alcuni giocatori come Alex Sandro e Dybala, ma al contempo potrebbe essere ideale per un calciatore come Pjaca che ha voglia di mettersi in mostra.
In conclusione, con gli uomini a disposizione sembra quasi scontato continuare a puntare sul 3-5-2: la BBC, seppur in un momento non pienamente brillante, è ancora una garanzia e con Rugani prima alternativa il valore non cambia. Con il rientro di Dani Alves, inoltre, i bianconeri ritroveranno anche maggior qualità da quella parte del campo. La diga di centrocampo è di assoluto valore cosi come l’attacco, che con Dybala e Higuain è stellare e completo. Il ko di Firenze, caro Max, è stato solo un episodio: il modulo non va cambiato.
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