Roma, tutto su Defrel: è la scelta giusta?
Alla fine è deciso: Grégoire Defrel o niente. La Roma non vede più altri obiettivi per sostituire Mohamed Salah (impegnato in Coppa d’Africa) a gennaio. Eclissata la pista per Sofiane Feghouli, che il West Ham non lascia andare, il club giallorosso punta l’attaccante del Sassuolo. Lo fa tra l’altro con un’offerta importante: prestito con obbligo di riscatto a 18 milioni di euro. Tuttavia il presidente degli emiliani Giorgio Squinzi al momento resiste, per non indebolire troppo la sua squadra a metà stagione. C’è il rischio di un braccio di ferro che potrebbe anche risolversi in una bolla di sapone. E quindi la domanda si pone da sola: ne vale la pena? Defrel è davvero il giocatore che serve alla squadra allenata da Luciano Spalletti?
A nostro avviso, sì. Salah è di per sé un giocatore difficile da sostituire, ma l’attaccante francese è uno dei pochi in grado di farlo. Scatto bruciante e capacità di giostrare in tutte le posizioni dalla trequarti in su fanno di lui un giocatore duttile, perfettamente in linea con la Roma attuale. Con i suoi 25 anni, è quasi coetaneo di Salah (24) e quindi anche con un buon margine di miglioramento. Tra Cesena e Sassuolo ha anche dimostrato una discreta media realizzativa (6 reti in 13 presenze in questa Serie A). Fornisce insomma garanzie che né il discontinuo Feghouli né la suggestione dell’ultima ora, quel Gerard Deulofeu ora vicino al Milan, possono offrire. La Roma insomma non fa male a puntare tutto su questo giocatore, che tra l’altro desidera compiere il grande salto. Tutti i segni per l’affare sembrano favorevoli. La palla ora passa tuttavia a Squinzi, che di sicuro non si priverà tanto facilmente di un asso di cui è così facile tessere le lodi.