Milan, rebus Bonaventura: meglio mezz’ala o attaccante?
È ormai uno dei punti fermi del Milan, con i suoi 18 gol in 91 presenze complessive. Nessuno fra gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina rossonera dal 2014 in poi ha potuto rinunciare alla sua tecnica e soprattutto alla sua vivacità. Soprattutto perché Giacomo Bonaventura, meglio noto come Jack, è senza dubbio un giocatore straordinario anche per duttilità: in carriera (quasi tutta spesa nell’Atalanta) ha saputo giocare in tutte le posizioni dalla mediana in su, e con buoni risultati. Una risorsa che vale oro per una squadra come il Milan attuale, spesso costretto a far di necessità virtù. Ma anche una risorsa che va sfruttata come si deve, individuando ad esempio le zone del campo dove può essere effettivamente più utile. In questo senso, nei piani tattici di Vincenzo Montella sorge un piacevole dubbio.
Il ruolo in cui Bonaventura è stato più spesso schierato in rossonero è quello della classica mezz’ala nel centrocampo a tre. Una mezz’ala certamente molto offensiva, ma anche abbastanza abile nel mantenere gli equilibri di reparto. L’ex-atalantino sembra raccogliere l’eredità di Clarence Seedorf (fatte le dovute proporzioni), donando qualità a una mediana milanista non proprio stellare come quella dei tempi di Carlo Ancelotti. Il suo fortissimo spirito di iniziativa gli ha guadagnato la fiducia dei compagni, per i quali ormai un pallone passato a Jack è come se fosse in cassaforte. In attesa del ritorno di Riccardo Montolivo, è lui il vero leader silenzioso del Milan.
C’è tuttavia un altro ruolo in cui lo stesso Bonaventura potrebbe dare il meglio di sé. Il Milan continua infatti ad avere difficoltà in attacco, e non solo per la scarsa prolificità di Carlos Bacca e Gianluca Lapadula. Se questi ultimi non riescono a rendere al 100%, è anche perché non sono debitamente assistiti dai loro compagni di reparto. Il tridente della formazione di Montella prevederebbe infatti che le due ali spezzino le linee avversarie per aiutare il centravanti di turno. Finora l’unico a rispondere all’appello è Suso, che quest’anno pare vivere il suo tanto atteso exploit. Dall’altra parte, il piatto piange: Keisuke Honda è sempre col piede di partenza e M’Baye Niang continua a essere discontinuo. In questo senso, Bonaventura potrebbe essere il rinforzo a sorpresa per il comparto d’attacco. Più di Gerard Deulofeu, il giovane spagnolo tanto cercato da Adriano Galliani ma che l’Everton non lascerebbe andare gratis. A ogni modo, che sia centrocampo o attacco, Montella con Jack non sbaglierà mai.