Fiorentina, giovane e italiano: ecco perché Sportiello è il portiere che fa per te!
Una trattativa lampo, a ciel sereno, che riguarda l’Atalanta e la Fiorentina. A quanto pare i due club avrebbero trovato l’accordo per il passaggio di Marco Sportiello alla corte di Paulo Sousa. Il portiere italiano si trasferirà a Firenze con la formula del prestito per un anno in mezzo, con un diritto di riscatto di circa 8 milioni. Sicuramente un buon colpo della società viola, che ha così coperto il ruolo non solo da un punto di vista numerico (il secondo portiere, Dragowski, non sembra essere ancora maturo) ma anche da un punto di vista tecnico. Nonostante in questi anni non abbia demeritato, l’attuale titolare Tatarusanu non ha mai dimostrato di essere quel portiere capace di regalare punti alla squadra toscana. Sportiello invece, nella stagione scorsa, si è dimostrato determinante nella lotta salvezza bergamasca, facendo partite in cui sembrava impossibile superarlo. Il ragazzo fa parte infatti della scuola italiana degli estremi difensori, probabilmente uno dei pochi ruoli di cui possiamo ancora veramente vantarci in Europa, capace di generare grandi talenti come Donnarumma, Perin, Meret e appunto Sportiello. Quest’ultimo, all’inizio di questa stagione, sembrava subito pronto per fare il salto di qualità con un suo passaggio a Napoli (dove avrebbe fatto il secondo a Reina prima del ritiro dello spagnolo) rovinando però il rapporto con il tecnico Gasperini. Il fallimento della trattativa con la squadra partenopea ha costretto il calciatore a restare quindi in una squadra a cui aveva già detto addio senza pensarci neanche due volte. E’ chiaro che questo ha avuto parecchio ripercussioni nel corso dell’attuale stagione, con Sportiello che è stato costretto molte volte a far panchina lasciando spazio all’esperto Berisha. Le qualità tecniche del ragazzo però non si discutono: da bravo portiere moderno l’ex Carpi abbina grandi doti di reazione a buoni piedi con cui impostare l’azione (caratteristica che si sposerebbe alla perfezione nel gioco di Sousa) dimostrandosi inoltre molto spesso un efficiente para rigori. L’unico forse difetto, su cui deve ancora migliore, sono le uscite, sopratutto su palle alte. Alcune volte infatti, il mancato tempismo della sua uscita ha causato brutti scivoloni per la propria difesa. Il ragazzo è comunque giovane (è del 1992, per un portiere avere 25 anni significa stare agli inizi della carriera) e può sopratutto migliorare, sopratutto in una realtà importante come quella della Fiorentina. Altra dote da non sottovalutare è che, essendo italiano, potrà subito comunicare senza problemi con la difesa, elemento essenziale per l’inserimento immediato di un portiere.