Juventus, Simeone è l’uomo giusto per sostituire Allegri

Che Diego Simeone sia destinato a lasciare la panchina dell’Atletico Madrid è, secondo molti, un dato di fatto. Nonostante il suo contratto con i Colchoneros scada nel 2018, le recenti dichiarazioni dell’argentino sembrano non lasciare dubbi. Il Cholo vuole provare nuove esperienze, e il “naturale approdo”, per dirla a parole sue, probabilmente è la Serie A. Se fino a un mese fa la pista più calda era quella interista, sembra che nel frattempo sia cambiato qualcosa. Infatti l’Inter con Stefano Pioli per il momento ha trovato la quadratura del cerchio, mentre in casa Juventus, dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana del 23 dicembre, qualcosa si è rotto.

Allegri pensa alla Premier

Dopo la sfuriata di Doha, Massimiliano Allegri e la società bianconera hanno implicitamente già preso strade diverse. L’allenatore livornese proprio non ha digerito quel trofeo regalato al Milan, e adesso i rumors di mercato lo vogliono in Premier League, alla guida dell’Arsenal. I Gunners, secondo quanto riportano le testate sportive d’oltremanica, sono alla ricerca di un tecnico che riesca finalmente a conquistare il tanto agognato titolo di campione d’Inghilterra. Quindi, in base a queste indiscrezioni, si potrebbe unire alla truppa tricolore formata da Claudio Ranieri, Walter Mazzarri e Antonio Conte, in questo momento primissimo con il suo Chelsea.

Un fuoriclasse della panchina

Ma se da una parte Allegri sta studiando l’inglese, dall’altra Simeone la lingua italiana la conosce bene. Nella sua pur breve esperienza con il Catania nel 2011, è riuscito ad ottenere la salvezza e a stabilire un record per la società siciliana: 46 punti in Serie A.
Probabilmente l’atteggiamento in campo che l’argentino imprime alle sue squadre lo rende simile a Conte: tanta grinta e determinatezza. Il suo tipo di gioco, caratterizzato da un pressing asfissiante e per certi versi anche anti-estetico ai fini dello spettacolo, è stato ribattezzato con il nome di Cholismo. Un termine con il quale non solo si indicano queste peculiarità, ma soprattutto la filosofia che c’è dietro, ovvero il riuscire ad annullare il gap tecnico degli avversari attraverso la compattezza della squadra.
Un allenatore che è sicuramente nella top 10 per bravura e capacità di plasmare l’organico a sua disposizione. Insomma uno che, in caso di partenza di Allegri, la Juve non può e non deve farsi scappare, nonostante le sue numerose dichiarazioni d’amore all’Inter, che in questo momento sul fronte panchina ha trovato l’equilibrio che cercava da tempo.

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