Napoli, giusto cedere Gabbiadini?

Se in questo momento il Napoli è ancora terzo, con un punto di vantaggio sulla Lazio, lo deve a due giocatori che hanno già le valigie in mano: Lorenzo Tonelli e Manolo Gabbiadini. Quest’ultimo in particolare, secondo le parole dell’agente Silvio Pagliari, è destinato a lasciare l’Italia, per andare a giocare o in Premier League o in Bundesliga.

Un carattere difficile

Il numero 23 partenopeo, da quando è stato chiamato a sobbarcarsi il peso del reparto avanzato, non ha mai convinto. Ed i motivi sono stati molteplici. Innanzitutto la posizione in campo, poiché Gabbiadini non è un attaccante di peso, ma una seconda punta in grado anche di trovare la via del goal. Il suo carattere poi non lo ha aiutato a sfruttare quella che sulla carta era un’occasione per mettersi in mostra, ma che è stata vissuta dal giocatore come una responsabilità difficilmente sopportabile. Paradossalmente essere un gregario gli era più congeniale. L’anno scorso da riserva di Higuain, tutte le volte che è stato chiamato a rimpiazzarlo per ragioni di turn over, ha sempre dato un contributo di qualità. Ma stavolta è stato diverso. Ritrovarsi all’improvviso catapultato là davanti con l’obbligo di non far rimpiangere il polacco, che all’inizio di questa stagione ha più che convinto la critica, non è stato facile. In più le prestazioni strabilianti di Mertens nel ruolo di falso nueve, hanno relegato nuovamente l’italiano in panchina.

Decisivo nelle ultime 2 partite

Ma ironia del destino, proprio durante la finestra di mercato l’introverso giocatore è diventato decisivo: a fine dicembre contro la Fiorentina in rete grazie al rigore del 3-3, e sabato autore del momentaneo pareggio nella vittoria 2-1 contro la Sampdoria.
È difficile dire se queste due prestazioni possano spingere la società azzurra quantomeno a trattenere Gabbiadini nel capoluogo campano. Se non è frutto di un caso, la sua improvvisa fiammata forse è dovuta dalla consapevolezza di essere vicino ad un trasferimento, e quindi di non aver più niente da perdere.

Un futuro lontano da Napoli

Da parte del Napoli, avere a disposizione un giocatore con indiscutibili capacità tecniche e disposto da fare da “tappabuchi” per far rifiatare i titolari, non può che essere una cosa positiva.
Tuttavia l’ex doriano, nonostante abbia a disposizione una piazza importante, è sicuramente sprecato nel ruolo di subalterno. La dimensione ideale di Gabbiadini probabilmente è la provincia, o comunque una realtà meno irrequieta, nelle quale trovare continuità e minutaggio. Maurizio Sarri poi è uno che di seconde opportunità ne dà con il contagocce. Ma è proprio di una seconda opportunità che il classe ’91 ha bisogno. E per averla deve lasciare Napoli.

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