Genoa, fuori Rincon e Pavoletti, dentro Morosini, Pinilla e Taarabt: come cambia la squadra?

Anno nuovo, squadra nuova: un motto che sembra calzare a pennello per il Genoa, che cambia a metà stagione una parte importante della rosa a disposizione di Ivan Juric. Se ne vanno infatti i gol di Leonardo Pavoletti e i muscoli a centrocampo di Tomas Rincon, destinazioni rispettivamente Napoli e Juventus. Ma il presidente Enrico Preziosi non cede mai i suoi gioielli senza prima avere un piano-B. E quindi in sostituzione di quei big arriva un tris di acquisti: Leonardo Morosini, Mauricio Pinilla e Adel Taarabt. Quale sarà il loro impatto sulla stagione dei liguri?

Classe ’95, Morosini rappresenta un investimento per il futuro. Ma è anche una solida realtà: da tempo nel giro dell’Under 21, vanta già tre stagioni e mezza fra le fila del Brescia con ruolo da titolare. Un buon biglietto da visita, che fa sperare. Anche se difficilmente Morosini sarà subito utile alla causa del Genoa, vista la differenza tecnica e atletica tra la Serie A e la Serie B. Probabile la necessità di un periodo di rodaggio, anche se qualcuno pensa che presto Morosini riuscirà a prendere il posto di Rincon.

Se Morosini è la scommessa, Pinilla è la certezza. Il 32enne attaccante cileno è ormai un veterano della Serie A, e ha già giocato in rossoblu nel 2012-13. Torna in Liguria in prestito con obbligo di riscatto dall’Atalanta, club nel quale ha realizzato 13 reti in 39 presenze. Difficilmente pareggerà i numeri di Pavoletti (uomo da 25 gol in 46 presenze al Genoa) ma la sua presenza fisica in attacco permetterà nuove soluzioni al gioco di Juric.

Molta più curiosità circola invece sull’arrivo di Taarabt, e non potrebbe essere altrimenti: l’attaccante franco-marocchino è già stato in Italia con la maglia del Milan (sei mesi nel 2014) dimostrando numeri da giocoliere del pallone ma anche tanta discontinuità. Sembra soprattutto una scommessa del presidente Preziosi, anche se la tifoseria teme il classico oggetto misterioso. Dalla sua vanta comunque una grande duttilità tattica, che potrebbe convincere Juric a schierarlo come attaccante esterno o come mezz’ala. Di certo, sarà un 2017 di possibili sorprese dalle parti del Genoa.