Napoli, Sarri in conferenza: “Non dobbiamo pensare al Real. Pavoletti? E’ in dubbio per domani”
Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa alla vigilia della gara con la Sampdoria. Ecco quanto detto dal tecnico del Napoli:
Come sta il tuo Napoli? Come vivi quest’emergenza in difesa e se credi di recuperare Hysaj e Chiriches?
“Difficile dirlo, lo vedremo domani come stiamo. Abbiamo lavorato, forse anche troppo visto il poco tempo che abbiamo solitamente durante la stagione. Domani attendo risposto. Chiriches non lo so, ieri s’è allenato in gruppo, le sensazioni sono positive ma aspettiamo. Abbiamo delle assenze, ma abbiamo anche giocatori pronti a prendere il posto”.
Pavoletti verrà convocato?
“Non lo so, deve finire un processo di guarigione, ha fatto solo tattica ma non fa partitine con noi, vediamo oggi se si allena con noi per poterci dare subito una mano”.
Sul contributo di Pavoletti:
“Dà un contributo diverso all’attacco, durante l’anno tornerà sicuramente utile”.
Sulla sfida a Giampaolo:
“E’ la sfida tra Napoli e Sampdoria, non credo molto ai confronti tra gli allenatori. E’ una squadra che gioca a calcio, ha qualità, pericolosità offensiva notevole e organizzazione difensiva buona. Quindi sarà una gara difficile, contro un allenatore che ha idee e che io ho sempre stimato molto”.
Per Prandelli è la miglior squadra d’Europa:
“Sì, ma poi la prestazione deve portare al risultato e spesso non è accaduto. Ho visto gettare punti con prestazioni notevoli, quindi il limite è questo sul piano della mentalità che proviamo a combattere. Il salto di qualità passa da qui. Fare prestazioni aiuta anche a fare risultato, ma le gare sporche con le nostre caratteristiche è difficile farle. Non mi è piaciuto prendere gol dal nulla, senza soffrire o subire l’avversario, quindi paghiamo cali d’attenzione e applicazione”.
Guardiola non allenerà per molti anni:
“Ha preso il Barcellona giovanissimo, quindi può smettere prima, io dovrò allenare un pò di più per vincere e spero di farlo qui perchè sarebbe il top, ma è difficile, difficilissimo per tanti motivi che conoscete”.
Sarebbe importante recuperare Chiriches:
“Abbiamo preso 6 gol in due partite, quindi se cambiamo qualcosa non ci preoccupa più di tanto (ride, ndr), ma è chiaro che per i centrali è importante avere continuità. Vediamo se recuperiamo Chiriches, altrimenti andiamo con altre soluzioni”.
A che punto è Maksimovic?
“Abbiamo avuto più tempo per lavorare, non è semplice cambiare il modo di pensare di un giocatore nell’interpretare il ruolo. Deve pensare solo alla palla e non più all’avversario, non è facile cambiare dopo 15 anni nel pensare nell’altro modo. E’ molto più facile inserire un centrocampista o un attaccante, magari è un limite mio, ma si difende così e chi viene qui si deve adeguare”.
C’è grande entusiasmo per il Real Madrid, resterà fuori da Castelvolturno o vi condiziona?
“Io penso alla Samp, se pensiamo al Real un mese prima è un problema enorme. Sarà una gara emozionante, ma ora non ci penso, ho visto 6-7 partite della Samp e 3-4 dello Spezia, queste sono state le mie vacanze”.
Napoli spesso in difficoltà quando si scavalca il centrocampo e c’è spazio tra i reparti:
“Dipende dal fatto che i mediani hanno coperto poco la palla, aprendo così gli spazi. A Firenze i problemi sono arrivati dai centrocampisti e non dai difensori, se quello spazio si apre bisogna andare all’indietro per coprire la profondità, quindi bisogna migliorare la copertura del pallone per avere i difensori subito dietro il centrocampo”.
Problemi difensivi accentuati così come quando si parlava di attacco prevedibile senza Milik:
“Si era parlato anche di problema di modulo, di essere prevedibili in attacco. Il Napoli in Italia è la seconda squadra per tiri subiti, quindi funziona bene, ma se ci metti dentro cali d’attenzione e palle perse qualche gol lo prendi, anche se ad esempio sul gol di Defrel c’erano pochi margini, col pallone messo al tempo giusto nel posto giusto, forse su Zarate se si stringe la linea ci sono più margini”.
E’ arrivato il momento del debutto di Tonelli?
“Lo vediamo, tatticamente ha meno difficoltà, ma viene da una situazione non semplice, è stato fuori tutta l’estate fino a settembre, si allena con noi e sembra in salute ed in crescita. S gli ho fatto fare 110 partite può darsi gli faccia fare anche la 111esima”.
Fiducia a Strinic oppure Hysaj a sinistra?
“E’ dovuto dare una chance a Strinic, se la gioca bene ok altrimenti andiamo a soluzioni alternative”.
Con lo Spezia ci faremo un’idea del secondo portiere?
“Sì, e poi quella dopo magari giocherà un altro (ride, ndr)”.
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