Inter, è arrivato il momento di Gabigol?

Come rivalutare un giocatore dopo un’amichevole. Per informazioni, chiedere all’Inter e a Gabriel Barbosa. La sua rete contro la Linense nel torneo Marbella sembra aver cambiato il futuro dell’attaccante brasiliano, da tempo con le valigie in mano.

Il rapporto tra la società nerazzurra e l’attaccante brasiliano, si sa, non è stato facile. Arrivato in pompa magna dopo averlo strappato a Juventus e Barcellona, i 30 milioni di euro pagati per il suo cartellino rappresentano finora un mistero, soprattutto per il concreto apporto alla causa nerazzurra: tre presenze con un totale di 20 minuti giocati. Unico lampo: l’ammonizione contro il Sassuolo. Eppure la domanda sulla bocca di addetti ai lavori e tifosi è sempre la stessa: perchè non gioca Gabigol?

Il procuratore del giocatore ha più volte ribadito l’intenzione di lasciare Milano se il minutaggio non dovesse aumentare nella seconda parte di stagione. Le polemiche tra entourage del giocatore e società non hanno di certo aiutato l’inserimento del giocatore nell’ambiente nerazzurro, eppure i tifosi si sono sempre schierati dalla sua parte, come dimostra la standing ovation al suo ingresso in campo contro la Lazio. Un po’ per goliardia, un po’ per incoraggiamento, San Siro ha esaltato ogni passaggio del giovane attaccante, entrato quando ormai la partita aveva oggettivamente poco da dire, con il punteggio fissato sul 3 a 0. Qualche buono spunto per un giocatore ancora da definire, anche a livello tattico.

Rispondere infatti alla domanda sul perchè non giochi Gabigol implica infatti un’altra questione: in quale ruolo dovrebbe giocare? Il campionato italiano, benchè la qualità sia in calo da tempo, non è di certo al livello di quello brasiliano, dove la sola capacità tecnica è sufficiente per garantirsi un posto da titolare anche nelle squadre più prestigiose. Il ruolo naturale dell’attaccante brasiliano sarebbe quello di ala in un 4-3-3, ma le corsie esterne sono già occupate da giocatori del calibro di Ivan Perisic e Antonio Candreva. Giocatori che garantiscono qualità offensiva e corsa lungo tutta la fascia di pertinenza per non lasciare il centrocampo in vistosa inferiorità numerica: un apporto che al momento Gabigol non può offrire, in quanto non abituato al sacrificio tattico necessario per inserirsi al meglio nel contesto italiano. Oltretutto il tecnico italiano sembra voler puntare su soluzioni tattiche diverse, come il 4-2-3-1 o il 3-4-3. Per questo motivo il lavoro di Pioli sembra indirizzato ad adattare il brasiliano come prima punta, anche se il lavoro spalle alla porta sembrerebbe essere ancora una materia oscura per il classe 1996. Senza dimenticare la presenza di Mauro Icardi come titolare inamovibile. Lo spazio a disposizione del giovane attaccante si riduce quindi drasticamente, scavalcato nelle gerarchie da giocatori maggiormente abituati al campionato italiano come Rodrigo Palacio e Jonathan Biabiany. In questo senso, il mercato di gennaio potrebbe aiutare Gabigol: l’argentino sembra essere vicino all’Atalanta, mentre Stevan Jovetic è da tempo sul mercato. L’addio dei due attaccanti potrebbe fare del brasiliano la prima alternativa in attacco, pronto a subentrare a partita in corso a cambiare la partita grazie alle sue indiscutibili qualità tecniche, da tutti riconosciute.

Il goal contro la Linense ha aperto il possibile anno del rilancio di Gabriel Barbosa, a tutti gli effetti un nuovo acquisto per Stefano Pioli. Non bisogna dimenticare che diversi grandi giocatori hanno incontrato difficoltà appena arrivati in Italia. Un periodo di inserimento è necessario, oltretutto in una squadra che ha attraversato un momento difficile come l’Inter: mettere in campo Gabigol lo avrebbe potuto esporre ai fischi di San Siro, con conseguenze potenzialmente disastrose per il morale del ragazzo. Adesso l’apprendistato sembra essere finito: sarà il campo a dare il suo verdetto. Che sia a Milano o altrove.

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