Roma, Vermaelen ancora K.O. Merita il riscatto?

Anno nuovo, vecchi problemi. Non è passata neanche una settimana dall’inizio del 2017, ma per il difensore della Roma, Thomas Vermaelen, la musica sembra non essere cambiata a causa di un nuovo guaio muscolare al polpaccio sinistro. Il belga, arrivato dal Barcellona con la formula del prestito con diritto di riscatto, da agosto ha collezionato solo 6 presenze, di cui 4 in campionato. L’ex blaugrana, voluto fortemente da Luciano Spalletti per sostituire l’infortunato Rudiger ad inizio anno, da quando è sbarcato a Trigoria è stato costretto già dalla terza giornata a guardare il campo dalla tribuna a causa di una pubalgia.
I 90 minuti giocati con il Chievo, dopo mesi di assenza, sembravano il preludio di una rinascita. E invece questa ricaduta getta nuove ombre sul suo futuro in giallorosso

UNA CARRIERA SEGNATA DAGLI INFORTUNI

Gli ultimi 6 anni Vermaelen li ha passati più in infermeria che in campo. Arrivato all’Arsenal nel 2009, con i Gunners riesce a giocare con continuità solo un paio di stagioni, poiché spesso è relegato in tribuna a causa di un problema al tendine d’Achille, che gli farà saltare tutto il campionato 2010-2011, e anche qualche match del 2011-2012. Nel 2012-2013 ritrova continuità e ottiene anche la fascia da capitano, ma l’anno successivo è vittima di un infortunio al ginocchio che lo fa a stare fermo per un mese.
Al Barcellona il bilancio è addirittura peggiore: il primo anno, a causa di uno stiramento alla coscia, in Liga gioca solo l’ultima partita di campionato, mentre quello successivo si aggiunge anche un fastidio al polpaccio che in tutto gli fa saltare 11 gare.

UN FUTURO DA VALUTARE

L’affidabilità di un calciatore è data sia dal livello di prestazioni che offre ogni volta che entra in campo, sia dal numero di partite che è in grado di disputare. Per quanto riguarda il secondo aspetto, Thomas Vermaelen è tutt’altro che una garanzia. Arrivato alla Roma per sostituire un infortunato, si è ritrovato lui stesso ad essere perennemente indisponibile. Il fatto triste è che questi problemi prescindono dai giocatori. Sicuramente non è colpa del belga se il suo fisico non riesce a reggere i ritmi dei massimi campionati europei. Tuttavia la società non può non prendere in considerazione l’incognita che questa sua condizione rappresenta. L’infermeria dei giallorossi è perennemente piena, e di certo non ci si può permettere di affollarla ulteriormente.
La storia del calcio è piena di campioni che a causa di infiniti problemi fisici hanno dovuto smettere, oppure giocare a livelli più bassi rispetto al loro potenziale. Se questo sia il destino di Vermaelen non si può ancora dire, certo è che ,analizzando la sua carriera, la dirigenza giallorossa avrebbe dovuto quantomeno aspettarsi una situazione del genere.
Riscattare il difensore ad oggi sembra una follia, anche alla luce del suo stipendio, non proprio basso, da 3 milioni annui. Probabilmente in questo momento la scelta migliore è lasciarlo tornare al Barcellona, con il quale ha un contratto che scadrà nel 2019.

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