Liverpool, City, Tottenham, Arsenal e United: chi è l’anti-Chelsea?

Un ciclone in Premier League“: questo potrebbe essere il titolo del film che finora vede Antonio Conte assoluto protagonista in Inghilterra. Il suo Chelsea non si ferma più, è primo in classifica con 49 punti in 19 gare e soprattutto viene da un clamoroso filotto di 13 vittorie consecutive. Vincendo domani (ore 21) sul campo del Tottenham, entrerebbe nella storia del calcio inglese con un record difficile da battere. A questo punto i bookmakers si chiedono: la Premier è già ai titoli di coda o qualcuno può rimettere i giochi in discussione?

L’avversario più in palla in questo momento sembra il Liverpool, che dista 5 punti (con una partita in più) dai Blues e soprattutto conclude il 2016 battendo 1-0 il Manchester City. Senza contare che i ragazzi di Jurgen Klopp sono stati fra i pochissimi ad aver piegato il Chelsea quest’anno, con il 2-1 a Stamford Bridge dello scorso 16 settembre. Lo scontro diretto previsto ad Anfield Road il prossimo 31 gennaio rischia così di diventare decisivo. Soprattutto se i Reds dimostrassero di poter proseguire su questa continuità di risultati.

Da non dimenticare lo stesso City, che tallona il Liverpool con 42 punti e può vantare una rosa senza eguali in Premier. Partito favoritissimo a inizio stagione, il club allenato da Pep Guardiola tuttavia stenta a ingranare la marcia, e a dicembre ha subìto un doppio k.o. contro i Reds e il Leicester di Claudio Ranieri. Anche quando vince, non convince. Ora è atteso da un doppio impegno da non sottovalutare: la trasferta sul campo dell’Everton (15 gennaio) e soprattutto il big match casalingo contro il Tottenham (21 gennaio). Le voci sul possibile addio di Guardiola fra pochi anni probabilmente non incoraggiano molto la piazza e lo spogliatoio.

Agganciati al gruppo sono anche due club londinesi come il Chelsea, ossia Arsenal e Tottenham. Sui Gunners (40 punti) c’è poco da dire: sono sempre nel novero delle favorite alla vittoria finale, vantano una rosa di tutto rispetto ma sono attesi sempre a un salto di qualità che non arriva mai. Il calendario tuttavia è loro favorevole, con un gennaio privo di impegni proibitivi: Bournemouth (3 gennaio), Swansea (14 gennaio), Burnley (22 gennaio) e Watford (31 gennaio). Di fatto, un serbatoio di potenziali vittorie che avvicinerebbero la squadra di Arsene Wenger alla vetta della classifica. Compito più difficile invece per il Tottenham, che nello stesso mese affronterà Chelsea (4 gennaio) e Manchester City (21 gennaio). Dopo una straordinaria stagione passata, gli uomini di Mauricio Pochettino stazionano sui 39 punti e finora hanno perso in tutti gli scontri diretti.

Una lotta serrata e con molte pretendenti, quella che ha luogo in Inghilterra. Anche se il Chelsea di Conte non ha troppo da temere, soprattutto proseguendo su questo ritmo. Sarà lui, l’artefice del proprio destino.

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