Juventus-Hernanes: un addio senza rimpianti

L’amore tra il mondo Juventus ed Hernanes non è mai davvero sbocciato. Arrivato nell’ultimo giorno di mercato, i tifosi hanno da sempre avuto l’impressione di trovarsi davanti ad un “ripiego” visti i fallimenti delle trattative che portavano ad altre piste. Il costo dell’operazione (11 milioni di euro) contribuì ad inasprire le critiche per l’operato di Marotta e Paratici, complice anche il fattore età che ne limitava fortemente la possibilità di recuperare quanto investito sul giocatore. A completare il quadro, il brasiliano aveva la “colpa” di aver indossato la maglia dell’Inter. Arrivato per ricoprire il ruolo di trequartista nel 4-3-1-2 di Massimiliano Allegri, il progetto fu presto abbandonato per tornare al consolidato 3-5-2: un modulo che, però, non prevedeva l’uso del rifinitore dietro le punte, relegando così Hernanes ad un ruolo da comprimario da inserire a partita in corso o come elemento per far riposare l’undici titolare. Già nella scorsa stagione il tecnico italiano aveva provato ad adattarlo come regista davanti alla difesa, viste le ottime doti tecniche e la grande visione di gioco. I dubbi però riguardavano soprattutto la fase difensiva: l’interdizione non fa infatti parte delle caratteristiche del numero 11 bianconero.

Quei dubbi sono rimasti irrisolti anche all’inizio di questa stagione. Il centrocampo bianconero, al centro di una rivoluzione dopo l’addio di Paul Pogba e l’arrivo di Miralem Pjanic per sostituirlo, è stato (e continua ad essere) un rebus per Allegri, indeciso se continuare ad affidarsi al centrocampo a tre oppure puntare definitivamente sul rombo a centrocampo. In questo contesto tattico, complice l’infortunio di Marchisio, diversi giocatori sono stati provati davanti alla difesa senza però convincere appieno: Lemina, Pjanic e lo stesso Hernanes hanno infatti fornito delle prestazioni altalenanti in quella posizione. Concentrandoci sull’apporto del trentunenne brasiliano, sceso in campo per 8 volte da titolare in quella posizione, possiamo notare come la percentuale di passaggi realizzati rimanga comunque di buon livello (86%), mostrando però una tendenza al passaggio “semplice” in orizzontale senza riuscire a trovare con costanza le verticalizzazioni giuste. In generale, Hernanes è apparso a suo agio quando ha potuto godere di una buona libertà di azione, senza un eccessivo pressing: nelle gare contro Udinese, Empoli e Cagliari (in larga parte controllate dai bianconeri) il centrocampista ha infatti raggiunto una precisione del 90%, creando anche diverse occasioni da rete per i compagni. La sua migliore prestazione, visto anche il livello dell’avversario, rimane quella contro il Napoli in cui il brasiliano è riuscito a dirigere bene la manovra bianconera segnalandosi tra i migliori in campo. Nelle due sconfitte contro Milan e Genoa, squadre che fanno dell’aggressività sul portatore di palla una delle loro caratteristiche, il numero 11 bianconero è stato praticamente estromesso dal gioco, schiacciato dalla fisicità e dal ritmo imposto dagli avversari: contro i rossoneri i soli 33 passaggi riusciti dimostrano un apporto insufficiente alla manovra bianconera, abituata a ben altri standard in quella posizione. La nuova posizione ricoperta in campo ha anche ridotto drasticamente il numero di tiri verso la porta, una delle caratteristiche migliori del centrocampista brasiliano, capace di calciare indifferentemente con entrambi i piedi e trovare così regolarmente la via del goal: in questa stagione solo contro il Pescara è riuscito a mettere in mostra questa dote. Passando alla fase difensiva, il numero 11 ha confermato le proprie difficoltà facendosi trovare spesso in difficoltà quando chiamato a recuperare palla o ad intercettare i passaggi avversari, caratteristica in cui Claudio Marchisio eccelle. La sua miglior partita rimane quella contro il Cagliari, con 6 contrasti vinti, mentre contro il Genoa il naufragio del centrocampo bianconero è stato evidente ed il brasiliano non è riuscito a salvarsi (un solo contrasto vinto). Proprio la partita contro i rossoblu potrebbe essere stata l’ultima giocata da Hernanes con la maglia bianconera addosso, che potrebbe approdare proprio a Genova.

Con l’arrivo di Tomas Rincon e (forse) di Axel Witsel, Hernanes sembra essere destinato a lasciare Torino con destinazione Genoa. La conclusione di una storia iniziata male e proseguita peggio, visto anche l’equivoco tattico della sua posizione in campo: non sempre un trequartista può essere utilizzato come regista di centrocampo. Difficile trovare giocatori del calibro di Andrea Pirlo, che grazie alla loro classe riescono a sopperire alla poca velocità nelle gambe. Sarà interessante, se il trasferimento dovesse concretizzarsi, vedere come Ivan Juric saprà inserire il brasiliano in un Genoa che fa del pressing la sua arma migliore. Ai posteri l’ardua sentenza.

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