Un campionato a due velocità: analisi sulla lotta salvezza
“Si salvi chi può”: questo il motto di Empoli, Palermo, Crotone e Pescara impegnate nella lotta per non retrocedere. Il livello delle ultime quattro in classifica è apparso infatti nettamente inferiore rispetto a quello medio della Serie A, rendendo così la salvezza un “campionato a parte” in cui le squadre coinvolte riescono ad ottenere risultati solo negli scontri diretti. Così l’Empoli, con la sua astinenza da goal record a inizio campionato, può vantare ben quattro punti di vantaggio sul terz’ultimo posto attualmente occupato dal Palermo: la quota salvezza in questo momento (salvo clamorose rimonte) si può fissare intorno ai 25 punti, ma questi calcoli aritmetici vengono poi spesso smentiti nella seconda parte della stagione. Rimane comunque uno spot negativo per la Serie A a 20 squadre: è evidente come il livello della Serie B si stia sempre più allontanando da quello della massima serie per avvicinarsi a quello della Lega Pro. Basati pensare ai numerosi exploit di squadre appena arrivate nella serie cadetta. Logico dunque che le neo promosse si trovino in difficoltà una volta arrivate a competere con le big del calcio italiano senza avere i mezzi necessari. Da più parti si invoca la necessità di ridurre il numero di squadre per riportarle a 18, ma può essere questa una vera soluzione? Una diversa spartizione dei diritti televisivi non sarebbe auspicabile per rendere più competitive le piccole squadre e permettere loro quindi di disputare un campionato dignitoso, invece di garantire un “paracadute” economico in caso di retrocessione? Domande lecite, a cui è impossibile dare una risposta univoca. In attesa che cambi qualcosa nel sistema calcio, passiamo ad analizzare la situazione delle quattro squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere.
Empoli
Nel segno della continuità, la società toscana ha deciso di affidarsi a Giovanni Martusciello per proseguire il percorso iniziato con Maurizio Sarri e Marco Giampaolo e che ha portato a due salvezze tanto tranquille quanto inaspettate. Il modulo rimane sempre il 4-3-1-2: la salvezza dell’Empoli passa inevitabilmente dai piedi di Riccardo Saponara, il giocatore di maggior talento a disposizione del tecnico. Il trequartista italiano, forse distratto dalle voci di mercato che girano intorno al suo nome, non è finora riuscito ad esprimersi ai suoi livelli ed il gioco dei toscani ne ha inevitabilmente risentito, soprattutto dal punto di vista offensivo. Tre vittorie (ottenute contro Pescara, Crotone e Cagliari) ed una lunga serie di partite concluse senza trovare la via del goal. Gli anni passano per tutti e Massimo Maccarone non riesce più a tenere sulle sue spalle il peso dell’attacco dell’intera squadra, mentre Alberto Gilardino non ha rispettato le premesse. A sorpresa, il bomber della squadra è Levan Mchedlidze, autore di tre goal (il 30% delle reti messe a segno dalla squadra in tutto il campionato) La buona fase difensiva ha permesso ai toscani di raccogliere 14 punti e di guardare con (relativa) tranquillità al prosieguo del campionato.
Palermo
Il solito terremoto scala Zamparini. Eugenio Corini è il terzo allenatore sulla panchina rosanero dopo Ballardini e De Zerbi, nel disperato tentativo di raddrizzare una stagione in cui l’unico dato “memorabile” è costituito dalle nove sconfitte consecutive. La rocambolesca vittoria di Marassi contro il Genoa sembra però aver rianimato le speranze di salvezza, anche se il pareggio all’ultimo minuto nel match interno contro il Pescara ha sottratto punti preziosi. Tanta confusione in campo, con diverse formazioni provate durante la stagione senza mai trovare la quadratura del cerchio. Unico raggio di sole: l’esplosione di Ilija Nestorovski, autore di sette reti in campionato. Basteranno per lottare fino alla fine?
Crotone
Nove punti raccolti in diciassette giornate: questo il bottino dei ragazzi di Davide Nicola. Il Crotone ha reso la vita difficile a molte squadre, perdendo molti punti a causa della poca esperienza nell’affrontare squadre di un certo livello. Lo dimostrano i numerosi goal subiti nei minuti finali delle partite. Senza dimenticare poi la querelle stadio, con i calabresi costretti a giocare le partite casalinghe ad inizio campionato sul campo neutro di Pescara, senza poter contare sul supporto dei propri tifosi. Una situazione difficile per una debuttante assoluta in Serie A: in ogni caso questa stagione rimarrà da incorniciare per la città. Anche se la salvezza appare sempre più difficile.
Pescara
A sorpresa rispetto alle previsioni iniziali, gli abruzzesi si trovano sul fondo della classifica con nove punti: l’unica vittoria raccolta è arrivata non sul campo, bensì a tavolino contro il Sassuolo. La squadra di Massimo Oddo ha smarrito le proprie certezze, passando dai complimenti per il gioco espresso nella prima parte del campionato alle critiche e alle contestazioni dei tifosi dopo gli ultimi deludenti risultati. Manca una prima punta in grado di finalizzare il gioco, mentre la fase difensiva rimane deludente anche a causa degli interpreti in campo. L’ex terzino di Lazio e Milan resiste sulla panchina, mentre la società ammette i propri errori in fase di calciomercato. La salvezza però, è un’altra storia: solo una rivoluzione sul mercato di gennaio potrebbe rilanciare le ambizioni del club abruzzese.