I 10 eventi del 2016 che hanno cambiato la storia del calcio!

Un anno di calcio è giunto al termine: un anno che è stato più volte nominato “delle favole”. Favole calcistiche che spesso hanno regalato ai tifosi gioe inaspettate. RadioGoal24 ha raccolto i 10 momenti più significativi di questo 2016:

1. 20 marzo 2016 – IL RECORD DI BUFFON

juventus-post-16-hour-video-on-y-1024x682Gigi Buffon, un nome, una leggenda. Nell’anno del suo 38esimo compleanno, in barba a tutti i giovani portieri emergenti, l’estremo difensore della Juventus ha stabilito il record di imbattibilità assoluto in Serie A, 973 minuti senza guardare il pallone scorrere in fondo al sacco. A trafiggere il portiere bianconero è stato Andrea Belotti, su calcio di rigore durante il derby della Mole. Nulla di grave, visto che la Juve poi vincerà 4-1. Scavalcato Sebastiano Rossi, fermo a 929, Buffon è entrato nella storia, consacrandosi definitivamente come il più grande portiere della storia del calcio moderno.

2. 24 marzo 2016 – IL CALCIO DICE ADDIO A JOHAN CRUIJFF

vrujffNell’anno delle favole si è spenta una delle più belle nella storia calcistica: quella di Johan Cruijff, forse il giocatore che più di tutti ha cambiato il modo di fare calcio. Dopo una lunga lotta con un tumore al polmone, il giocatore olandese muore nella sua casa di Barcellona all’età di 68 anni. Una carriera straordinaria, dedicata all’Ajax e al Barcellona, nonché alla Nazionale olandese, con il suo calcio totale. Da calciatore, con il 14 sulle spalle ha incantato tutti, da allenatore ha dominato in Europa, proponendo l’espressione più moderna di calcio che possa esistere, sfociata poi in quello che ora comunemente chiamiamo Tiki-Taka. Tutto il mondo del calcio si è stretto attorno all’eterno giocatore, entrato di diritto nell’Olimpo dei grandi.

3. 20 aprile 2016 – L’INTRAMONTABILE TOTTI

totti-gol-torinoIl 2016 doveva essere l’anno del ritiro dal calcio di Francesco Totti. A 39 anni il capitano giallorosso si è trovato nel momento forse più buio della sua carriera. In un’intervista rilasciata alla RAI il Pupone aveva richiesto rispetto da parte di Spalletti e della società nei suoi confronti e di quello che aveva dato al suo primo amore, la Roma. La reazione di Spalletti fu immediata, non convocazione nel match casalingo contro il Palermo e tante polemiche. Il ritiro dal calcio di Totti sembrava essere ormai alle porte e anche molto doloroso, ma il calcio si sa, fa magie. Il 20 aprile però è una giornata che il capitano giallorosso non dimenticherà mai: Roma-Torino, all’86 esimo la gara è sull’1-2 e Spalletti si gioca la carta Totti. 4 minuti di gioco, impossibile fare qualcosa di concreto. Non per Totti però. Punizione immediata di Pjanic, e il n°10 sul secondo palo si lancia in spaccata buttando in rete un pallone che sa di amore e si lancia sotto la Curva Sud. Passa un minuto, i tifosi tra lacrime e urla sono ancora sconvolti quando Perotti si guadagna un calcio di rigore e tocca di nuovo alla storia dire la sua. Totti è glaciale dal dischetto e si concede la personale doppietta in 2 minuti. I due minuti più belli forse della sua carriera.

4. 25 aprile 2016 – JUVENTUS NELLA STORIA

news_sitoCi sono epoche e cicli che rendono le squadre leggendarie: non che la Juventus già non lo fosse ma i 5 Scudetti di fila segnano un’epoca, determinando i bianconeri come la squadra più forte in Italia dell’ultimo decennio. Dalla Juventus di Conte a quella di Allegri una cosa non è cambiata, le vittorie. Il campionato 2015/2016 si era aperto con una Juve in crisi, decimo posto, con Inter, Napoli e Roma al comando, con la parvenza per tutti della fine di un ciclo. Eppure i conti si fanno sempre alla fine e la squadra di Allegri, trascinata dai senatori ha cominciato a triturare le avversarie, fino a conquistare il quinto titolo in fila, arrivato dopo la notizia della vittoria della Roma sul Napoli del futuro bianconero Higuain. Una storia che sembra non fermarsi mai.

5. 2 maggio 2016 – RANIERI E LA FAVOLA LEICESTER

leicester_ranieri_gettyQuesto probabilmente è l’evento più sorprendente di questo 2016 calcistico. Partiamo da Claudio Ranieri, definito da molti l’eterno secondo, protagonista di grandi annate con le sue squadre, senza mai riuscire poi a vincere il titolo. Nell’estate 2015 inizia l’avventura con il Leicester, squadra di bassa classifica inglese, di proprietà thailandese. Esperienza che diventerà la sua più grande impresa. In campionato il Leicester parte fortissimo grazie a una difesa solida e ad un attacco prolifico, grazie a Jamie Vardy, attaccante di periferia trasformatosi in bomber europeo. Grazie ai colpi dell’estroso Marhez, la quantità a centrocampo di N’golo Kantè, la solidità di Robert Huth e le parate di Schmeichel, le Foxes, dopo un lungo testa a testa con il Tottenham, vincono la Premier League, entrando di diritto nella storia. Storiche rimarranno le conferenze stampa di Ranieri e il suo “Dilli din Dilli don, we are in Champions League!”.

6. 27 giugno 2016 – ITALIA-SPAGNA, L’EUROPEO DI CONTE

lapr1359In Francia si gioca l’Europeo e la Nazionale italiana, affidata ad Antonio Conte, parte tra mille critiche. La rose dei convocati è priva di giocatori di qualità, dovuto anche ai numerosi infortuni dei giocatori più importanti. Conte però sa come andare oltre e presenta una squadra solida, compatta e reattiva che passa il girone con tranquillità e va a sfidare la Spagna agli ottavi. La sfida con la Roja si gioca il 27 giugno a Parigi, al Saint-Denis. La gara mostra un copione totalmente inaspettato: il goal del vantaggio arriva dai piedi di Chiellini, quasi a voler dimostrare il credo di Conte, la tecnica non conta se c’è la grinta. La gara è di quelle al cardiopalma, il CT azzurro in panchina è una furia, in campo i giocatori danno l’anima. Sul finale Pellè darà il colpo di grazia alla Spagna, consegnando i quarti di finale all’Italia. Una gara storica che consacra Conte come vero condottiero di una Nazionale che adesso ci crede.

7. 10 luglio 2016 – IL PORTOGALLO SUL TETTO D’EUROPA

Portogallo vs Francia - Finale Euro 2016L’Europeo francese prepara l’atto conclusivo con la sfida tra i padroni di casa della Francia e il Portogallo di Cristiano Ronaldo. La gara non è poi così piacevole, regna la paura di perdere la gara. Dopo venti minuti però la gara è scossa da un evento inaspettato: Cristiano Ronaldo cade a terra infortunato. Volto contratto dal dolore, ma CR7 prova a rimanere in campo. Zoppica vistosamente e al 25′ si accascia di nuovo: in lacrime deve dire addio al suo sogno. Lo show in campo non c’è ma sulla panchina lusitana c’è un curioso personaggio che zoppicando si sbraccia accanto al proprio tecnico a dare indicazioni: è Cristiano, che fasciato e incerottato continua a guidare i suoi con la sua carica. Nei supplementari dentro Edèr non ritenuto all’altezza della convocazione che al 118′ minuto smentirà tutti segnando il goal vittoria regalando al Portogallo la gioia di diventare Campione d’Europa per la prima volta nella sua storia. Ronaldo piangerà anche a fine gara, ma questa volta saranno lacrime di gioia.

8.  2016 – LA SCONFITTA DI MESSI

messi (1)Mentre Cristiano Ronaldo festeggia, il suo rivale Lionel Messi non se la passa bene. In Sud America si gioca un’edizione speciale della Copa America, l’edizione del “Centenario“. L’Albiceleste di Messi è la favorita alla vittoria e infatti raggiunge la finale con molta semplicità. La gara però ha un sapore particolare, perché di fronte c’è il Cile, detentore del titolo che la scorsa edizione aveva battuto in finale ai rigori proprio l’Argentina. La gara termina 0-0 dopo i tempi regolamentari e neanche i supplementari decreteranno il vincitore: saranno dunque di nuovo i rigori a decidere chi avrà la meglio. Il primo rigorista è Vidal per il Cile e Romero neutralizza il tiro dell’ex Juve. Tocca dunque subito a Messi la possibilità di andare in vantaggio ma incredibilmente il giocatore più forte al mondo sbaglia e tira fuori. L’errore decisivo sarà poi di Biglia con il Cile che potrà alzare di nuovo la coppa. A fine gara un Messi in lacrime dichiarerà di voler lasciare la Nazionale, sconvolgendo tutto il calcio argentino.

9. agosto 2016 – IL MERCATO SCONVOLGENTE DELLA JUVENTUS

higuain_getty__2_Negli anni ’90 e primi 2000 il calciomercato in Italia si è sempre distinto per grandi colpi tra le sette sorelle, le squadre più importanti del nostro calcio che si spartivano i migliori giocatori al mondo. Una Serie A che non c’è più, ma l’unica superstite pare essere la Juventus, che nell’estate 2016 ha deciso di prendere il miglior centrocampista e il miglior attaccante delle due rivali dirette allo Scudetto. Tutto ha inizio con la notizia di Pjanic, con il passaggio del bosniaco dalla Roma alla vecchia signora per 35 milioni di euro. I bianconeri chiudono poi per Daniel AlvesMedhi Benatia, Marko Pjaca e il ritorno di Juan Cuadrado. Ma l’operazione più importante è in uscita: Paul Pogba torna a Manchester per 105 milioni, il trasferimento più costoso della storia del calcio. La ciliegina sulla torta arriva con l’acquisto di Gonzalo Higuain acquistato per 90 milioni (grazie alla clausola rescissoria) dal Napoli.

10. 28 novembre 2016 – #FORÇACHAPE

promo304712078Abbiamo parlato di favole e purtroppo non tutte le favole hanno un lieto fine. Poteva essere un capitolo storico del calcio brasiliano, la Chapecoense, dalla quarta divisione alla finale di Copa Sudamericana. Una partita sognata, desiderata e bramata da tutti i giocatori della Chape, che il 28 Novembre erano pronti a salire sul volo per Medellìn, per giocare la finale contro l’Atletico Nacional. Quell’aereo non arriverà mai, precipiterà poco fuori Medellìn a causa del poco carburante caricato rispetto alla tratta da percorrere. Dei 77 passeggeri si salveranno solo 6 persone, di cui solo tre componenti della squadra, Neto, il difensore Alan Rushel e il portiere Jackson Follmann, il quale ha anche perso una gamba. Dei tre, Alan Rushel è l’unico che tornerà a giocare a calcio e che tenterà in campo di onorare i compagni di squadra che hanno lasciato questo mondo. L’evento ha suscitato una grande risposta dal mondo dello sport, con l’ashtag #ForçaChape che è uno dei più utilizzati sui social network. Una nuova Superga che ha sconvolto e commosso l’intera annata calcistica.