Milan, De Sciglio: “Andare via? Sto bene qui, parleremo con la società per il rinnovo”

Al centro di tante voci di mercato Mattia De Sciglio, a La Gazzetta dello Sport, ha rilasciato una lunga intervista facendo chiarezza sul suo futuro e toccando molti argomenti: “In questo momento, ma era così anche in estate, sono concentrato su questa maglia. Se inizi a farti distrarre dalle voci, poi rischi di perdere la concentrazione in campo. Sto bene al Milan, l’atmosfera è bella. Quanto al rinnovo, ne devo parlare con la società, ancora non si è affrontato il discorso, nemmeno col mio procuratore. Lo faremo con molta tranquillità”.

Su Montella: “La sua stima mi ha fatto piacere. L’anno scorso avevo giocato meno, mi serviva sentire nuovamente la fiducia del tecnico. Lui è stato il nostro uomo in più, ci ha aiutato molto. Ci ha trasmesso subito il suo metodo, cose molto diverse da quelle a cui eravamo abituati negli anni scorsi. E poi nei momenti di sofferenza ci compattiamo, cosa che fino all’anno scorso non eravamo in grado di fare. Mentalmente ci ha restituito consapevolezza, con la Juve è stata la cartolina perfetta del nuovo Milan: siamo andati sotto, abbiamo reagito e abbiamo vinto”.

Sulla vittoria contro la Juventus: “E’ stato un natale davvero molto bello ed emozionante, il successo in Supercoppa l’ha reso unico. Dopo la delusione della Coppa Italia alla fine della scorsa stagione avevamo una gran voglia di rivincita sulla Juve. E poi questo per quasi tutti noi è il primo trofeo della carriera, quindi ancora più speciale. Ci era andata di traverso, perché eravamo consapevoli che avremmo meritato noi. Così abbiamo meritato a Doha. E’  stata una vittoria ancora più sofferta, e quindi più goduta”.

Su Donnarumma e i giovani: “Donnarumma è stato bravissimo e continua a esserlo nel mantenere un equilibrio che non fa smarrire la strada. E’ molto facile perderla quando sei così giovane e ti capita tutto così in fretta. Locatelli, per avere 18 anni, si sta comportando molto bene. Mi spiace per Calabria, che è fuori da tre mesi, ma ci metto dentro anche lui. I giovani da soli non bastano. Occorre la presenza di giocatori d’esperienza, che aiutano a venir fuori da certe situazioni. L’ho vissuto sulla mia pelle al primo anno con i compagni che poi hanno lasciato. Serve assolutamente un mix. Ora siamo un bel gruppo di giovani, italiani e non solo italiani. E’ qualcosa di molto bello e particolare, anche guardando le altre squadre. Con ragazzi di questa età il Milan è a posto per prossimi 15 anni. Anche di più. Il Milan può e deve ripartire da questa base.”

Sulle critiche: A volte credo di essere criticato un po’ troppo severamente. Sbagliare capita a tutti. Nei giudizi vengo spesso definito timido, ma pochi si accorgono che in fase di possesso dietro ci mettiamo a tre con un terzino bloccato, cioè io, e l’altro autorizzato a salire, cioè Abate. Sono consegne precise del mister, altro che timidezza. In questa stagione mi do un 6,5. A parte due-tre partite sottotono, nelle altre credo di aver ritrovato la brillantezza e l’approccio giusto. Lo sento, questo sarà l’anno buono per me e per il Milan”.

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