#RoadToGabon2017 – Guinea-Bissau, il “miracle” che può (ancora) stupire

La Guinea-Bissau rischia di essere la vera sorpresa della Coppa d’Africa 2017. La Nazionale guidata da Paulo Torres – tecnico 46enne che, dopo 10 anni nelle serie minori portoghese, ha intrapreso questa nuova avventura nel gennaio del 2014 – è alla prima partecipazione nella sua storia. La qualificazione è stata presa con enorme stupore da parte di tutto il continente (tanto da iniziare a parlare di “miracle“): d’altronde si tratta di una federazione nata 40 anni fa, che occupa il 133esimo posto nella classifica FIFA delle Nazionali e che non ha mai partecipato ad alcuna competizione – eccezion fatta per l’Amilcar Cabral, coppa in cui si sfidano solo squadre dell’Africa occidentale ed in cui le uniche squadre “forti” sono Senegal e Mali. Per capire il miracolo calcistico che la Guinea-Bissau ha fatto basta fornire un dato: la sua vittoria nella Coppa d’Africa è quotata a 101. È – sulla carta – la sfavorita per eccellenza al pari di Zimbabwe e Uganda.

Le Stelle

La Guinea-Bissau, a differenza di numerose squadre che parteciperanno alla Coppa d’Africa, non ha nomi conosciutissimi a livello europeo. La colonna vertebrale della squadra, tuttavia, è di tutto rispetto. Il difensore centrale più interessante è Rudinilson, 22enne cresciuto nello Sporting Lisbona. A centrocampo il mediano è il capitano Bocundji Ca, roccioso incontrista classe 1986 che ha passato la sua carriera girovagando fra Ligue 1 e Ligue 2 francesi. Al centro dell’attacco c’è invece Cícero, colosso di 1,90 m che attualmente milita nel Paços Ferreira: 25 reti in 90 partite in carriera e tanto carsima. La sorpresa potrebbe essere rappresentata dall’unico “italiano” presente in rosa: Idrissa Camará, giovane esterno offensivo dell’Avellino che quest’anno ha già disputato 8 gare in Serie B.

guinea-bissau

La storia nella Coppa d’Africa

Come detto, la Guinea-Bissau è alla prima partecipazione. I ragazzi di Torres si sono qualificati grazie alla prima posizione nel Girone E, dove hanno messo alle proprie spalle Congo, Zambia e Kenya. 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta sono bastate per ottenere questo storico risultato. La Guinea-Bissau ha offerto un calcio roccioso e preciso, ordinato e “di misura”: le vittorie, infatti, sono arrivate tutte con un solo goal di scarto: due 1-0 ed un 3-2. La differenza reti, non a caso, segna un preciso +1. I dati evidenziano la capacità di questa Nazionale di essere fredda ed incisiva. Non spettacolare ma sempre lucida. Un cliente spietato per una competizione in cui il punteggio nei 90 minuti è l’unica cosa che conta. E la Guinea-Bissau lo sa perfettamente.

Modulo e probabile formazione

La Guinea-Bissau, come spiegato sopra, punta sull’ordine difensivo e l’incisività in contropiede. Quale modulo se non il 4-5-1 può far emergere al meglio queste caratteristiche? Paulo Torres lo ha infatti disegnato addosso ai propri ragazzi ottenendone il massimo. In porta c’è l’esperto Jonas Mendes, che è in Nazionale dall’età di 21 anni. La difesa a 4 è composta dai centrali Rudinilson ed Eridson, mentre sulle fasce agiscono i rapidi e bravi in copertura Mendy e Soares. Ad orchestrare la manovra c’è capitan Bocundji Ca, affiancato da Nanissio e da Zezinho (scuola Sporting Lisbona). Sulle fasce Camará ed il fantasista Toni Silva, cresciuto nelle giovanili del Liverpool. Davanti il centravanti è Cicero.

Guinea-Bissau (4-5-1): Mendes; Mendy, Eridson, Rudinilson, Soares; Camara, Nanissio, Ca, Zezinho, Silva; Cicero. All.: Paulo Torres.