#ApprofondimentoRG24 – Rincón, corsa al servizio del centrocampo
Si chiama Tomás Eduardo Rincón Hernández, è nato 28 anni fa a San Cristóbal in Venuezuela dove è conosciuto come El General, e di professione fa il centrocampista. E’ il pezzo pregiato del Genoa, ricercato da tutte le big italiane per rinforzare la mediana; su di lui, infatti ci sono forti Inter e Roma.
Stefano Pioli ha chiesto un rinforzo nel mezzo a Suning, in vista del mercato di gennaio. Le partite contro Milan e Fiorentina hanno convinto i vertici della società nerazzurra della bontà della scelta fatta, affidando la panchina all’ex laziale. Alla squadra, però, manca un regista o, comunque, un giocatore di personalità in mezzo al campo. Ecco allora che, compatibilmente con i paletti imposti dal fairplay finanziario, è nata l’idea per il venezuelano del Genoa. Pioli ha mandato un chiaro segnale nel derby, scegliendo di puntare su Medel come compagno di reparto di Miranda per la difesa, cercando così un centrocampista da affiancare a Joao Mario o Brozovic. L’Inter si è stancata di aspettare l’esplosione di Kondogbia e quindi cerca un elemento pronto che possa garantire alla mediana nerazzurra corsa, quantità, inserimenti offensivi e anche qualità nell’impostazione della manovra, tutte doti che fanno parte del bagaglio calcistico di Rincón.
La società milanese però non è l’unica ad aver messo gli occhi sul venezuelano; la Roma sopratutto dopo il lungo infortunio che ha colpito Florenzi è alla ricerca di un centrocampista che possa permettere a Spalletti di utilizzare De Rossi come difensore centrale e dare il giusto tempo a Paredes di esplodere in una piazza come quella romana. Spalletti aveva immaginato di utilizzare Florenzi proprio in mezzo, tra la mediana e la trequarti avversaria, ma a causa dei tanti infortuni che hanno colpito i difensori lo ha schierato soltanto contro l’Inter in posizione avanzata. Eppure è proprio quello il reparto più debole che Massara proverà a puntellare: attualmente in rosa si alternano quattro calciatori per tre caselle, considerando Gerson fuori dal giro che conta. Serve dunque un quinto affidabile e pronto, la Roma sta pensando a centrocampisti già presenti nel campionato italiano: da Badelj della Fiorentina, un pallino di Spalletti che proprio alla Roma ha segnato quest’anno un gol decisivo, ai sampdoriani Torreira e Linetty, lanciati da Giampaolo. Ma è sopratutto El General, un amore antico di Sabatini, ora pilastro del Genoa di Juric, ad aver attirato le maggiori attenzioni della dirigenza giallorossa. Sarebbe perfetto per la mediana di Spalletti a cui manca un giocatore del genere per sostituire o far giocare insieme a Nainngolan, utilizzato spesso sulla trequarti. La notizia di un interessamento dei giallorossi per il centrocampista del Genoa, è stata però smentita dal diretto interessato. “Non ne so nulla – ha risposto il capitano della Vinotinto – e non c’è niente di vero. In questo momento il mio pensiero è concentrato solamente sul Genoa“.
Ma chi è veramente Tomás Rincón?
Non è solo un incontrista né solo un instancabile motorino di centrocampo. Nelle statistiche di squadra del Genoa primeggia in una sola categoria, e non si tratta dei falli commessi o dei tackle: è primo nei dribbling riusciti. Quello che colpisce di Rincón non è tanto la quantità di zone del campo in cui è possibile ritrovarselo durante una partita (a Marassi giurano di averlo visto schierato in 7 posizioni diverse quest’anno, anche contemporaneamente), quanto il fatto che in lui il concetto astratto di carisma si fa cuore e quadricipiti, distribuendosi uniformemente su 175 centimetri (e 75 chili) di pura materia. Rincon è un mediano che può giocare come centrocampista di destra o, in casi estremi, come terzino destro. Abile negli anticipi e dotato di un buon controllo palla sa gestire anche da solo il centrocampo. L’esplosività di cui è dotato, sia nel breve che nel lungo raggio, lo rendono anche molto pericoloso in fase offensiva, fornendo numerosi assist ai compagni.
Da dove viene Tomás Rincón?
Dopo aver giocato nelle giovanili del Maracaibo, nel 2007 esordisce tra i professionisti con la maglia dello Zamora Fútbol Club, totalizzando 33 presenze nel campionato venezuelano. L’anno successivo si trasferisce al Deportivo Táchira dove vince il torneo. Nel 2009 passa al club tedesco dell’Amburgo dove rimane diverse stagioni giocando oltre 100 partite in Bundesliga e alcune anche in Coppa Uefa ed Europa League.
Nell’estate del 2014 viene ufficializzato il suo approdo al Genoa a parametro zero grande acquisto quindi per la società rossoblù visto la sua valutazione attuale che supera i 10 milioni. In campionato farà il suo esordio il 31 agosto alla prima giornata contro il Napoli. La stagione successiva realizza, con un gran tiro da fuori area, la sua prima rete con il grifone nella partita vinta contro il Sassuolo. Si ripete il 17 gennaio 2016 nella vittoria per 4-0 contro il Palermo. Segna il suo terzo gol contro il Napoli nella partita al San Paolo tirando da fuori area di potenza e insaccandola all’incrocio per il momentaneo vantaggio rossoblù.
Rincón è il capitano della nazionale venezuelana, la sua avventura inzia nel 2007 partecipando al Campionato sudamericano Under-20 in Paraguay, mentre fa il suo esordio in nazionale maggiore il 3 febbraio 2008 a Maturín in occasione della vittoria in amichevole per 1-0 contro Haiti. Il CT del Venezuela César Farías lo inserisce nella lista dei convocati per la Copa America 2011; durante il torneo non realizza alcun gol, ma riesce comunque a risultare protagonista nel 4º posto finale del Venezuela. Alla fine del torneo, viene votato da Adidas come miglior giocatore del torneo e viene inserito dalla AFP nella formazione ideale della competizione.
“Non l’amore,
non i soldi,
non la fede,
non la fama,
non la giustizia,
datemi Rincón.”
(Henry David Thoreau)